Il mercato degli speaker smart cresce tumultuosamente, ma la Cina ha raggiunto gli USA (foto)

Roberto Artigiani

Il mercato degli smart speaker è cresciuto del 187% solo nell’ultimo trimestre, arrivando a 16,8 milioni di unità spedite. Il primo gradino del podio rimane saldamente nella mani di Google, grazie a quasi 5 milioni e mezzo di Google Home, così come il secondo posto occupato da Amazon con più di 4 milioni di dispositivi Echo.

Entrambi i colossi statunitensi hanno beneficiato dell’apertura ai mercati asiatici ed europei, ma tutti e due basano i loro numeri essenzialmente sugli USA dove rimane rispettivamente il 58% e il 68% delle loro vendite.

Storia analoga per le aziende cinesi che occupano la terza e quarta piazza e che nel paese asiatico vedono realizzarsi la maggiore quota di pezzi venduti. Alibaba con il suo Tmall Genie e Xiaomi con Mini AI, lanciati recentemente per salire sul treno degli speaker smart, occupano da soli il 90% della piazza orientale. Entrambe sono cresciute a ritmi vertiginosi raddoppiando o triplicando le vendite nel giro di un trimestre, ma la vera differenza la sta facendo la tumultuosa crescita del mercato cinese.

LEGGI ANCHE: Sondaggio: avete cambiato operatore nel 2018?

Quasi inesistente fino allo scorso anno, guardando i valori dell’ultimo trimestre, la Cina ha contribuito al 52% della crescita globale superando gli USA che sono scesi al 16%. In questo contesto Alibaba e Xiaomi hanno cercato di tenere bassi i prezzi dei loro dispositivi, magari anche rimettendoci nel breve, per accaparrarsi quote di un mercato nelle sue fasi embrionali.

Anche se è impossibile quantificare la reale domanda di speaker smart, è presto per dire se questa strategia pagherà sul lungo periodo. Di certo c’è il fatto che la tecnologia degli assistenti vocali si sta evolvendo molto velocemente. Le prospettive degli analisti sono che questo tipo di IA si diffonderà sempre più nelle nostre case molto probabilmente diventando parte della nostra vita grazie all’integrazione in un numero sempre maggiore di oggetti di uso quotidiano, come TV o elettrodomestici.

Fonte: Canalys