Google Home Mini sta vendendo tre volte di più del fratello maggiore, ma HomePod beffa tutti

Google Home Mini sta vendendo tre volte di più del fratello maggiore, ma HomePod beffa tutti
Edoardo Carlo
Edoardo Carlo

Strategy Analytics ha diffuso i dati su spedizioni e quote di mercato, aggiornati al secondo trimestre di quest'anno, del settore degli smart speaker. Un mercato ormai decisamente fiorente negli Stati Uniti, ma che stenta a decollare nel resto del mondo, a causa soprattutto della disparità nello stato di avanzamento fra gli assistenti vocali in lingua inglese e quelli in altre lingue.

Amazon ha dominato a lungo il settore nei suoi primi anni di esistenza, grazie alle capacità di Alexa e ai suoi smart speaker della serie Echo, dai prezzi abbordabili e venduti tramite il proprio e-commerce, ma sta iniziando a mostrare segno di cedimento nei confronti del rivale Google. Home Mini – uno dei pochi smart speaker disponibili anche nel nostro paese – è infatti riuscito a sopravanzare Echo Dot e Echo di Amazon, forte di ben 2,3 milioni di unità spedite (20% di quote di mercato complessive).

Il fratello maggiore Google Home si deve accontentare di sole 800 mila unità spedite (7% di quote di mercato), per un totale di 3,1 milioni di unità per Big G, ancora dietro alle 3,6 milioni di unità spedite complessivamente da Amazon. Nella Top 5 non figura Apple HomePod, che sta evidentemente faticando molto ad affermarsi, a causa principalmente del prezzo di vendita, molto più alto rispetto alla concorrenza. Prezzo che, tuttavia, gli consente di guadagnarsi la palma di smart speaker più remunerativo sul mercato – che è poi ciò che conta, o no?

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