Cos'è il metaverso, la spiegazione a portata di tutti

Di metaverso si parla moltissimo soprattutto da qualche settimana, dopo che Zuckerberg ha ribattezzato il suo impero in "meta". Ma cos'è e in cosa consiste?
Cos'è il metaverso, la spiegazione a portata di tutti
SmartWorld team
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Dopo che Mark Zuckerberg ha annunciato che la sua mega company cambia nome in "Meta", il termine "metaverso" ha iniziato a circolare con sempre maggiore frequenza e a essere guardato con curiosità crescenti. In tanti hanno visto questo neologismo circolare online e ne hanno sentito parlare in conversazioni e dibattiti, eppure non tutti sanno che cosa sia e che cosa rappresenti.

Che cos’è il metaverso

Ebbene, la prima cosa da dire per rispondere a dubbi e domande è che il metaverso esisteva anche prima che il guru di Facebook (e dei social network in generale) lo sdoganasse con Meta, e che in passato ci sono stati diversi tentativi, più o meno riusciti, di renderlo realtà. Il metaverso altro non è se un universo virtuale in cui ritrovare gran parte delle attività quotidiane, e molto di più: riunioni, pranzi, allenamenti, film, concerti, giochi, tutto declinato in versione 3D e tutto alla portata di tutti con un click e una serie di strumenti fondamentali per vivere in pieno questa esperienza immersiva.

Zuckerberg (che sta lavorando anche a uno smartband dedicato) ha dato un assaggio di cosa ha in serbo per la sua versione di metaverso: riunirsi a casa con gli amici, fare surf o kayak, partecipare a un concerto, esplorare paesaggi sconosciuti, tutto senza muoversi di casa e in una versione estremamente potenziata che poggia però le basi su scenari già visti.

Metaverso, i precedenti

Facendo un salto indietro nel tempo, infatti, di metaverso avevano già parlato - in modi differenti - Neal Stephenson in "Snow Crash", coniando proprio il termine, ed Ernest Cline in "Ready Player One", descrivendo un mondo alternativo in cui le persone vivevano attraverso i loro avatar. L'idea resta la stessa: un mondo virtuale cui si accede tramite appositi visori o occhiali e in cui si possono fare le esperienze più disparate, dalle più normali alle più avventurose. Nella versione moderna del metaverso, però, le cose si fanno in grande: sui palchi dei concerti salgono veri artisti (in versione avatar, ovviamente), i colleghi che si incontrano in riunione sono i veri colleghi, gli amici con cui si cena sono quelli che si conoscono. E via discorrendo.

Un esempio efficace di cosa potrebbe diventare il metaverso è Fortnite, popolarissimo videogioco che da sparatutto in terza persona è diventato una sorta di mondo alternativo in cui è possibile fare molto, molto di più. E infatti è su Fortnite che Travis Scott ha tenuto il primo concerto-evento di questo genere: l'artista americano si è esibito presso le Sabbie Sudate attirando 12 milioni di persone nel gioco, ancora di più piattaforme di streaming video come Twitch, Youtube, e Mixer.

Nel metaverso, ovviamente declinato all'ennesima potenza e con le adeguate infrastrutture e strumentazioni, sarà possibile fare questo e molto altro, con la possibilità di acquistare oggetti con moneta virtuale e di sbloccare contenuti in esclusiva usando gli NFT: opere d'arte, film da collezione, monumenti, tutto a portata di sguardo e interazione. Il futuro di internet per molte aziende è questo, come dimostrano gli investimenti fatti da Facebook-Meta, da Microsoft, da Roblox. Impegnati a sdoganare la concezione di metaverso come a esclusivo appannaggio del gaming per trasformarlo in molto di più. Se con l'avvento dei social si è iniziato a condividere, insomma, con il metaverso si inizierà a partecipare, come ha spiegato Sima Sistani, fondatore dell'app di videochat Houseparty.

Metaverso, i nodi da sciogliere

Restano da chiarire comunque alcune macro questioni relative all'applicabilità concreta del metaverso nella vita di tutt. Innanzitutto, si  tratterà di un gigantesco spazio unico cui concorreranno tutti i big hi-tech, o ogni azienda investirà su metaversi separati e che non comunicano?. Il ceo di Epic Games (firma dietro Fortnite), Tim Sweeney, la pensa così: "Penso che la forza che trasformerà il metaverso in un'unica piattaforma aperta sarà la volontà di partecipazione di tutti i marchi". Per altri invece il metaverso sarà un "multi-luogo" in cui gli abitanti potranno spostarsi agevolmente mantenendo le loro caratteristiche, una sorta di sistema a vasi comunicanti con caratteristiche proprie.

Ci sarà inoltre da gestire la questione della sicurezza degli utenti e della gestione della loro privacy in un mondo che per essere iper realistico ha bisogno di raccogliere una quantità enorme di informazioni, e di riversarla in rete. E anche come le persone reagiranno all'ipotesi di spostare gran parte del proprio vissuto online, senza limitarsi a condividere, ma a viverlo, al di là dell'emergenza Covid. Il futuro però è ancora tutto da scrivere, così come le regole del metaverso.

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