Ming-Chi Kuo si esprime su Apple Car: collaborazione con Hyundai, prime specifiche e obiettivo 2025 (foto)

Roberto Artigiani

Dopo diverse speculazioni emerse nelle settimane precedenti, arriva oggi la voce autorevole di una personalità che si è fatta conoscere grazie alle sue previsioni (spesso) azzeccate sul mondo Apple, Ming-Chi Kuo Stavolta però non si parla del prossimo iPhone o delle caratteristiche dei Mac in arrivo in primavera, ma di un progetto dalla lunga gestazione come quello della Apple Car (non a caso noto anche come Project Titan). Nella sua analisi l’analista porta alla luce parecchi dettagli avvalorando le voci che vogliono Cupertino vicina a una collaborazione con Hyundai.

In particolare, stando a quanto riportato, l’auto elettrica a guida autonoma sarebbe basata sull’innovativo telaio E-GMP realizzato dal produttore coreano. Questo – lo potete vedere nell’immagine a fine articolo – è stato specificamente pensato per un veicolo elettrico, consente di sfruttare meglio lo spazio grazie a un design modulare e soprattutto porta in dote alcune caratteristiche molto attraenti.

Anche se si tratta di dati ancora tutti sulla carta e non relativi a una automobile reale, completa di tutte le sue parti, è inevitabile non rimanere colpiti dalle specifiche: da 0 a 100 km/h in 3,5 secondi, autonomia di quasi 500 km, 18 minuti di ricarica per l’80% della batteria e velocità massima di più di 250 km/h. I pregi della struttura di partenza insomma ci sarebbero tutti, ma molto dipenderà da come Apple deciderà di entrare in un settore complesso e del tutto nuovo.

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L’obiettivo di arrivare alla commercializzazione del primo modello entro il 2025 infatti per Kuo è molto sfidante. Se si pensa che realizzare un nuovo modello di iPhone richiede 18/24 mesi e che un’auto del genere ha 40-50 volte più componenti di uno smartphone, ci si rende conto di quanto possa essere arduo raggiungere il traguardo. Tantissimo però dipenderà da come Cupertino deciderà di porsi rispetto ai suoi partner, che per ora annoverano anche GM e il gruppo PSA.

Un conto è se si dovesse concentrare solo sugli aspetti a lei più familiari – come software e hardware per la guida autonoma, semiconduttori, batterie, fattore di forma, design degli spazi interni, esperienza utente e integrazione nell’ecosistema Apple – tutt’altra storia invece sarebbe se volesse metter bocca in tutti gli altri dettagli, cosa che allungherebbe il progetto facendolo di fatto deragliare, secondo Kuo.

Al momento comunque rimangono moltissime incertezze e la stessa Hyundai sembra debba ancora sciogliere il nodo principale: essere o non essere partner Apple in questa avventura? In effetti il peso specifico del marchio di Cupertino sposterebbe di molto il baricentro degli equilibri e la casa automobilistica pare temere di vedersi ridotta a un fornitore come tanti.

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Via: Apple Insider, 9To5Mac