Le nuove regole per la circolazione dei monopattini elettrici dal 1° marzo: libertà, ma anche sanzioni importanti

Nicola Ligas - Le nuove regole e le nuove sanzioni sono già in vigore, ed è bene conoscerle bene!

Dopo il via libera alla circolazione dei monopattini elettrici, equiparati alle biciclette elettriche dal 1° gennaio 2020, l’approvazione del decreto “milleproroghe” del 1° marzo 2020 rimescola nuovamente, almeno in parte, le carte in tavola, aggiungendo anche nuove sanzioni, che nelle infrazioni più gravi sono molto severe. È quindi bene conoscere le regole prima di mettersi alla guida, per non rischiare brutte sorprese.

Anzitutto viene confermata l’equiparazione dei monopattini elettrici alle bici, così come il limite di potenza nominale del motore elettrico, che non deve superare gli 0,50 KW. In caso di accertata violazione, le multe varieranno da 200 ad 800 euro, con confisca del monopattino e distruzione dello stesso.

Non è necessario il possesso di un patentino, non c’è bisogno di targa, né assicurazione, ma l’età minima per guidare i monopattini elettrici è di 14 anni. A proposito di circolazione. I monopattini elettrici possono circolare nelle strade urbane dove sia consentita la circolazione ai velocipedi e dove il limite di velocità sia di 50 km/h viaggiando ad un massimo di 25 km/h. Nelle strade extraurbane la circolazione è possibile solo su pista ciclabile. Nelle aree pedonali il limite di velocità è di 6 Km/h, che deve essere possibile impostare tramite apposito limitatore. È inoltre obbligatoria la dotazione di luci anteriori e posteriori . Le sanzioni per queste violazioni vanno da 100 a 400 euro.

Fino a 18 anni è inoltre obbligatorio il casco. La circolazione dei monopattini deve poi avvenire su un’unica fila quando le condizioni lo richiedano, ed in ogni caso non potranno mai essere affiancati in numero superiore a due. Da mezz’ora dopo il tramonto o in condizioni meteorologiche che lo richiedano, sono obbligatorie le luci accese, inoltre c’è anche l’obbligo, in tali condizioni, di giubbotto o bretelle retroriflettenti ad alta visibilità. Rimane il divieto di trasportare altre persone/animali, e l’uso delle braccia deve essere libero: il manubrio va stretto con entrambe le mani, salvo segnalazione di svolta. In questi ultimi casi le sanzioni vanno da 50 a 200 euro.

Sono norme tutto sommato accettabili, che danno il via libera ad una presenza più importante dei monopattini elettrici nelle nostre città, ma allo stesso modo dovete stare attenti ai limiti di cui sopra, per evitare spiacevoli sorprese. Queste norme si applicano ovviamente anche anche ai monopattini noleggiati. Questi ultimi possono essere usati anche in modalità free-floating , ovvero, dopo l’uso, il monopattino può essere lasciato dove volete (purché non sia di intralcio) e non per forza in apposite aree di sosta. In ogni caso quest’ultima parte deve sottostare alle regole della Giunta Comunale di competenza, pertanto informatevi presso il vostro Comune per essere sicuri.

Aggiornamento

Abbiamo parlato della notizia anche nel nostro podcast, SmartWorld News

Ascolta “04/03 – Dark Mode su WhatsApp, regole per i monopattini e Google Assistant hackerato” su Spreaker.

Via: Repubblica
  • Alessandro Tischer

    “Nelle aree pedonali il limite di velocità è di 6 Km/h, che deve essere possibile impostare tramite apposito limitatore. ”

    Quindi I monopattini attualmente più diffusi (m365 ed es2) sono ora inutilizzabili? E non potranno circolare fino ad un aggiornamento firmware che inserirà quel ridicolo limite a 6km/h?

    • tb3

      Esattamente, per ovviare ho modificato il firmware del mio m365 per fare in modo che in versione Eco vada al massimo a 6 km/h.