Monopattini, da Bird un sistema per evitare che procedano sul marciapiede

L'azienda di micromobilità Bird ha annunciato un nuovo sistema che rileva se il monopattino è sul marciapiede e lo segnala con un allarme sino a fermarlo
Monopattini, da Bird un sistema per evitare che procedano sul marciapiede
SmartWorld team
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Il problema della convivenza dei monopattini elettrici con gli altri "abitanti" delle città si fa più sempre più pressante via via che aumentano i mezzi in circolazione, anche alla luce della frequenza con cui si verificano incidenti, in alcuni casi gravissimi, e violazioni al codice della strada.

Con l'avvento dei servizi in sharing che consentono il noleggio a tutti (a patto di avere una carta di credito e uno smartphone) e l'erogazione di bonus e incentivi statali i monopattini elettrici, sino a qualche anno fa a disposizione di pochi eletti, sono diventati un mezzo di trasporto alla portata di (quasi) tutti, e vengono utilizzati soprattutto nelle città per spostamenti agevoli e rapidi nel traffico. Eppure non tutti sono in grado di gestire in modo civile questa opportunità, come dimostrano le numerose lamentele e segnalazioni relative a monopattini abbandonati in luoghi pericolosi o di intralcio al traffico e il loro utilizzo senza rispettare il codice della strada. Alla luce anche dell'imminente approvazione di nuovo modifiche al codice, finalizzate anche a disciplinare l'utilizzo dei monopattini, Bird ha quindi deciso di adottare un nuovo sistema in grado di segnalare se uno dei mezzi della sua flotta sta procedendo sul marciapiede, e in caso affermativo di fermare la corsa.

Monopattini in sharing, da Bird un allarme sonoro se si "sgarra"

L'azienda californiana  ha annunciato una partnership con l'azienda svizzera u-blox, specializzata in semiconduttori wireless e sensori, per lo sviluppo di una nuova tecnologia che rileva quando qualcuno è salito con il monopattino sul marciapiede e procede prima a rallentare il mezzo, emettendo un allarme sonoro, e poi a fermarlo. Per farlo il sistema si basa sulla georeferenziazione: tenendo conto di una serie di dati trasmessi in diretta dai sensori, come la velocità di marcia, l'inclinazione della strada, la pozione delle ruote e la posizione del mezzo, il sistema può accertare quando un monopattino sta viaggiando sul marciapiede e intervenire.

La nuova tecnologia è ancora in fase di sperimentazione, e l'azienda di sharing californiana ha deciso di iniziare i test negli Stati Uniti, su qualche centinaio di monopattini in circolazione tra Milwaukee e San Diego. L'obiettivo però è arrivare anche in Europa nel 2022, partendo con tutta probabilità da Madrid, e poi di implementare via via questo sistema su tutti i monopattini della flotta. Aggiornamenti e migliorie in ottica sicurezza sono necessari comunque a tutti gli operatori di micromobilità in sharing, che a oggi, soprattutto in Italia, godono di fatto di un vuoto normativo. Proprio nei giorni scorsi sono intanto emerse le novità sul tema circolazione monopattini nel corso dell'esame in commissione alla Camera del Decreto Trasporti.

Monopattini, arriva la stretta: stop al parcheggio sui marciapiede

Per i monopattini, in particolare, è arrivata una stretta con il divieto di parcheggio sui marciapiede e la previsione di apposite aree di sosta, la riduzione della velocità massima da 25 a 20 chilometri e la confisca del mezzo nel caso di modifiche che aumentino le prestazioni. Non è invece passata l'estensione dell'uso del casco, che rimane limitato a 14 anni come prevedono ora le norme sperimentali. Previste inoltre novità anche per i nuovi monopattini, che dovranno avere le frecce e la luce di stop posteriore. Il dibattito prosegue, ma pare evidente che anche le aziende debbano adottare una serie di misure per evitare che ciò che diventa legge venga aggirato. 

Oltre a Bird anche Lime ha annunciato di avere adottato un sistema in grado di rilevare se un monopattino è salito sul marciapiede (sfruttando un "sofisticato modello statistico") e altre compagnie hanno investito su telecamere e sensori per aumentare la sicurezza. E dove non arrivano gli utilizzatori (primi responsabili del monopattino), aziende e governo arrivano Comuni e forze dell'ordine. Molti sindaci hanno infatti deciso di emettere ordinanza specifiche per disciplinare l'uso di monopattini in città, e le polizie locali in particolare hanno potenziato i controlli non solo per rilevare eventuali infrazioni (e circolare col monopattino sul marciapiede lo è) ma anche per individuare mezzi che potrebbero essere stati truccati per rimuovere blocchi e aumentare la velocità, rendendoli ancora più pericolosi. Non è un caso che in parlamento si dibatta anche della possibilità di prevedere targa e assicurazione per i monopattini.

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