E se un malintenzionato sequestrasse le vostro foto? Fotocamere a rischio ransomware

Cosimo Alfredo Pina

Quando si parla di malware o virus in ambito tecnologico, le prime cose che vengono in mente sono sicuramente PC e smartphone. Eppure sono tantissimi i prodotti che possono essere attaccati da software malevolo e a quanto pare neanche le fotocamere si salvano.

Eyal Itkin, ricercatore esperto di sicurezza informatica di Check Point Software Technologies, ha infatti scoperto che è possibile sfruttare il Picture Transfer Protocol, il metodo con cui vengono scambiate le immagini da un dispositivo all’altro, per trasferire malware sulla fotocamera.

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Nello specifico Itkin è riuscito ad infettare, tramite connessione Wi-Fi, una Canon EOS 80D con un ransomware, andando quindi a criptare tutte le foto sulla scheda della fotocamera. Sfruttando questo modus operandi, un malintenzionato potrebbe bloccare l’accesso alle foto e chiedere un riscatto all’utente colpito.

Check Point collabora dallo scorso marzo con Canon per sistemare questo problema e i primi fix sarebbero già disponibili. Non è però da escludere che questo tipo di falla affligga altri marchi, visto che il Picture Transfer Protocol è impiegato su una gran quantità di fotocamere. Per il momento è meglio evitare di usare il trasferimento wireless su reti non fidate.