No al backup “blindato” su iCloud: Apple avrebbe abbandonato l’idea

Giuseppe Tripodi Lo sostiene Reuters, secondo cui la società della mela non punterà alla criptazione end-to-end dei backup

Secondo quanto riportato dall’agenzia di stampa Reuters, Apple avrebbe abbandonato l’idea di applicare un sistrma di criptazione end-to-end sui backup di iCloud. Questo avrebbe voluto dire che anche i backup sui server della mela sarebbero stati “blindati”, completamente inaccessibili anche alla stessa Apple, come avviene adesso per le informazioni contenute su iPhone e altri dispositivi dell’azienda.

Al momento, infatti, Apple non ha accesso ai dati conservati fisicamente sul dispositivo (il che ha causato una nuova disputa con l’FBI) ma possiede le chiavi per decriptare i backup su iCloud e, se richiesto, fornire tutti i dati alle autorità.

Due anni fa, voci di corridoio riferivano che la società di Cupertino avesse intenzione di rafforzare la criptazione dei backup, rendendo i dati conservati su iCloud inaccessibili anche ad Apple stessa (e, di conseguenza, alle forze dell’ordine).

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La notizia era trapelata in seguito alla complessa vicenda dell’iPhone di San Bernardino, quando Tim Cook si rifiutò di creare una backdoor per permettere all’FBI di accedere ai dati conservati sullo smartphone di un terrorista. Dopo un lungo braccio di ferro durato diverse settimane, i federali riuscirono ad hackerare l’iPhone con uno strumento di terze parti, senza l’aiuto di Apple.

Proprio questa difficile situazione con l’FBI avrebbe allontanato Apple dall’idea di rendere “blindati” i backup, secondo quanto riferito dalle sei fonti che avrebbero confermato la notizia a Reuters.

Inoltre, un altro timore dei dirigenti della mela era che troppi utenti potessero trovarsi bloccati fuori dai propri dati, magari dopo aver dimenticato le credenziali d’accesso e/o aver smarrito il proprio dispositivo.

Tuttavia, la ragione principale di questa scelta sarebbe il rapporto con le forze dell’ordine: Apple temeva di poter esser additata come la società che permette ai criminali di sfuggire alla legge e temeva che la criptazione completa dei backup avrebbe potuto portare a leggi repressive nei confronti della criptazione end-to-end (e della privacy).