Nuovo picco di energia per il sole artificiale cinese

Una temperatura di 70 milioni di gradi Celsius è stata raggiunta da un reattore a fusione nucleare in Cina, noto come sole artificiale.
Nuovo picco di energia per il sole artificiale cinese
SmartWorld team
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Il progetto cinese "sole artificiale"

Fonte: Pixabay

Riuscite a immaginare una temperatura più alta di cinque volte di quella del sole? Questo incredibile risultato è stato raggiunto da un reattore a fusione nucleare in Cina. Questa operazione ha stabilito un nuovo record relativo alle alte temperature e al tempo sostenuti da questo tipo di strutture. Il reattore ha mantenuto questa temperatura per 17 minuti e trentasei secondi, secondo quanto riferito dalle fonti di informazione locali. Con il fine di creare una fonte energetica quasi inesauribile, il progetto EAST proseguirà fino a giugno ed è già costato alla Cina più di 800 miliardi di euro.

L'esperimento per ottenere energia pulita illimitata

Il reattore in questione si chiama Experimental Advanced Superconducting Tokamak (EAST). È noto come sole artificiale e ha raggiunto temperature di 70 milioni di gradi Celsius (158 milioni di gradi Fahrenheit) durante una serie di esperimenti. Si tratta di uno dei tre tomamak in funzione in Cina. Il reattore a fusione in questiome, HL-2M tokamak, è stato commissionato lo scorso dicembre e si trova a Chengdu, nel sud-ovest della Cina. Risultati incredibili se si pensa all'obiettivo finale di questo reattore, ovvero quello di poter fornire energia pulita praticamente illimitata sfruttando le reazioni naturali che avvengono all'interno del sole, che utilizza gas idrogeno e deuterio come combustibile. Il nucleo del sole attuale raggiunge temperature di circa 15 milioni di gradi centigradi. Queste reazioni vengono riprodotte in strutture apposite e potrebbero rappresentare la soluzione per il futuro dell'energia del nostro pianeta.

L'utilizzo del plasma

Il meccanismo più comune per i reattori a fusione, i tokamak, funziona attraverso il surriscaldamento del plasma, uno dei quattro stati della materia che è composto da ioni positivi ed elettroni liberi con carica negativa. Questo viene poi intrappolato all'interno di una camera, che ha la forma di una ciambella, con potenti campi magnetici. Quello di mantenere le bobine turbolente e surriscaldate di plasma in posizione e per il tempo sufficiente per la fusione nucleare si è rivelato un procedimeto alquanto complesso. Tra gli ostacoli principali c'è stata la gestione del plasma, che raggiunge temperature sufficientemente alte da fondere.

Verso un futuro a zero emissioni di carbonio

"La recente operazione pone una solida base scientifica e sperimentale verso il funzionamento di un reattore a fusione", ha dichiarato Gong Xianzu, ricercatore presso l'Istituto di fisica del plasma dell'Accademia Cinese delle Scienze, che ha condotto l'ultimo esperimento. L'energia di fusione è considerata l'energia definitiva con l'obiettivo di dirigersi verso un futuro energetico a zero emissioni di carbonio. Il processo non richiede l'utilizzo di combustibili fossili e non lascia materiali di scarto pericolosi. L'idrogeno e il deuterio impiegati sono abbondanti sul pianeta, sono fonti pulite e hanno prodotti di scarto minimi. Tuttavia, questa reazione è ancora lontana dall'essere realizzata al di fuori dell'ambiente di un laboratorio, sebbene gli scienziati abbiano cercato di sfruttare la potenza della fusione nucleare per oltre settant' anni.

Il record precedente e le prossime sfide

Il record precedente era ben inferiore: a maggio dello scorso anno EAST aveva raggiunto i 120 milioni di gradi Celsius per un tempo complessivo di 101 secondi. "L'esperimento ha sfidato ancora una volta il record mondiale. Abbiamo convalidato completamente la tecnologia, facendole fare un grande passo avanti dalla ricerca di base alle applicazioni ingegneristiche", ha affermato Song Yuntao, direttore dell'Istituto di Fisica del Plasma. Le prossime sfide che portano avanti il progetto saranno quelle di mantenere la temperatura superiore ai 100 milioni di gradi Celsius e quella di operare in maniera stabile durante un lungo tempo.

Altri progetti simili

Dunque, replicando la fisica del sole reale, i reattori a fusione nucleare sono in grado di fondere i nuclei atomici e generare così enormi quantità di energia, che può essere trasformata in elettricità. Secondo i fisici, il rischio di disastro ambientale è basso. Il team di esperti che ha lavorato al progetto fornità supporto tecnico a un progetto francese di reattore a fusione nucleare, in costruzione a Marsiglia. Anche nel Regno Unito si sta progettando la costruzione di una centrale a fusione nucleare. Esperimenti simili sono in corso in Russia, negli Stati Uniti, in Europa e in Corea del Sud. La Cina è tra i 35 paesi che sono coinvolti nel progetto ITER (reattore sperimentale termonucleare internazionale), che sarà il più grande reattore del mondo una volta completato.

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