Il nuovo regolamento sui droni slitta all’anno prossimo

Nicola Ligas

Previsto per il 1° luglio 2020, l’Unione Europea ha fatto slittare di 6 mesi il nuovo regolamento per il volo dei droni amatoriali e professionali, il cui rinvio era nell’aria già da tempo, anche prima dell’avvento della pandemia di COVID-19.

Il regolamento in oggetto in realtà non fa più distinzioni fra droni professionali ed amatoriali, quanto piuttosto sul tipo di drone stesso, che verranno suddivisi in base al peso. Nella “Open Category”, l’unica che permetta di far volare un drone anche senza patentino, rientrano ad esempio solo i velivoli non superiori ai 250 grammi (Categoria A1, Droni C0). In questo caso è necessario solo registrarli, ma rimane vietato sorvolare assembramenti di persone, ed in ogni caso il volo è consentito solo a vista.

Praticamente per tutte le altre categorie è invece necessario munirsi di attestato di competenza, e ci sono comunque delle ulteriori regole da rispettare. Il centro città è sempre interdetto, a meno che non sia stata concessa opportuna autorizzazione dalla Prefettura locale e dall’Enac. In ogni caso, considerando lo slittamento, c’è ulteriore tempo per altre modifiche, quindi è anche inutile tirare le somme adesso su un regolamento che non è definitivo.

L’unica cosa certa è che in questo modo il mercato rimane nell’incertezza, e chiunque acquisti un drone ora deve farlo con la consapevolezza che il prossimo anno potrebbe non essere così semplice volare; e soprattutto non così legale. Se nel frattempo voleste avvantaggiarvi, previa registrazione sul sito Enac (basta anche lo SPID), potete svolgere l’esame per ottenere l’attestato di competenza.

Via: Corriere Comunicazioni