Pannelli solari come finestre: uno sguardo sul futuro

Pannelli solari come finestre: uno sguardo sul futuro
Alessandro Nodari
Alessandro Nodari

In futuro forse potremmo avere finestre che generano energia grazie ai cosiddetti pannelli solari trasparenti, che permetterebbero di espandere in maniera praticamente ubiquitaria la diffusione di pannelli solari, specialmente nei centri urbani, a un costo di installazione irrisorio. Per non parlare della possibilità di alimentare veicoli elettrici e smartphone.

Sembra un'ipotesi ben più che allettante, ma a che punto siamo con la tecnologia? La maggior parte dei progetti di energia solare trasparente utilizza un concentratore solare con livello di trasparenza variabile, chiamato anche vetro fotovoltaico, che assorbe specifiche lunghezze d'onda della luce UV e infrarossa (non sono visibili ad occhio nudo) per trasformarle in energia elettrica. Il primo concentratore solare è stato sviluppato dall'Università del Michigan (MSU) già nel 2014 e permette di convertire qualunque lastra di vetro in una cella fotovoltaica. 

Il progresso tecnico è avanzato enormemente e nel 2020 si è raggiunto il 100% di trasparenza per il vetro solare, con diversi prototipi in giro per il mondo. A Copenhagen, l'edificio dell'International School utilizza 12.000 pannelli solari "scuri" ma trasparenti per produrre 200 MWh di energia all'anno, più della metà dell'energia consumata dalla struttura, mentre nella stessa MSU sono stati installati 9 metri quadri di vetri solari sopra l'ingresso per alimentare l'illuminazione dell'atrio.

Come si può ben capire, le applicazioni ci sono, ma la diffusione su larga scala resta tutt'ora un miraggio. Il problema principale? Nonostante i vetri solari possano raccogliere energia luminosa indipendentemente dall'angolazione, c'è un compromesso tra efficienza e trasparenza. Più trasparente è il pannello, meno efficiente è la raccolta di energia, e questo limite non ha ancora portato alla sostituzione dei canonici pannelli solari. 

Mostra i commenti