Un pannello solare che genera energia di notte: l'hanno inventato gli ingegneri di Stanford

Un pannello solare che genera energia di notte: l'hanno inventato gli ingegneri di Stanford
Alessandro Nodari
Alessandro Nodari

L'energia solare è uno dei componenti fondamentali per la transizione energetica, ma è fortemente limitata, apparentemente in maniera ovvia, dalla presenza della luce solare

Questo però potrebbe non essere più vero, grazie alla ricerca di un candidato PhD di Stanford. Sid Assawaworrarit, infatti, è riuscito a sfruttare l'emissione di fotoni sotto forma di radiazioni infrarosse (che trasportano con loro il calore) da parte di pannelli solari in una notte senza nuvole. Il fenomeno, noto come raffreddamento radiativo, richiede che la notte sia limpida in quanto le nuvole riflettono le radiazioni infrarosse, e se le condizioni sono rispettate le celle solari si raffreddano rispetto all'aria circostante.

I ricercatori hanno quindi sfruttato questa differenza di temperatura con un pannello solare dotato di un generatore termoelettrico, in grado di catturare il flusso di calore tra aria e pannello più freddo puntato verso il cielo, e quindi di generare una piccola quantità di elettricità.

In una notte limpida, il dispositivo di Assawaworrarit è in grado di generare circa cinquanta milliwatt per ogni metro quadrato di pannello solare, e secondo il ricercatore il limite è di circa uno o due watt per metro quadrato. La quantità non è enorme, ma le applicazioni sono numerose, in quanto questi pannelli solari utilizzano generatori elettrici allo stato solido, che non si degradano come le batterie al litio.

Il raffredamento radiativo, generalmente sottovalutato ma sfruttato anche nei tempi antichi per creare ghiaccio, ha potenzialmente la capacità di fornire una grande quantità di energia altrimenti sprecata, ma le difficoltà da superare sono enormi. Prima di tutto, i pannelli solari non sono buoni conduttori di calore, in quanto l'energia che fuoriesce dai bordi viene sprecata. Ora Assawaworrarit ha risolto usando una piastra di alluminio ma ovviamente utilizzare il metodo su scala più ampia è un'altra storia.

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