Per il passaggio a DVB-T2 ci sarà da attendere: lo switch off della TV è stato rinviato

Per il passaggio a DVB-T2 ci sarà da attendere: lo switch off della TV è stato rinviato
Vito Laminafra
Vito Laminafra

In una riunione tenutasi oggi del MiSE (Ministero dello Sviluppo Economico), è stato deciso un rinvio del tanto famigerato passaggio a DVB-T2: per quest'ultimo, si parla del 2023.

Inizialmente, a partire dall'1 settembre, si sarebbe dovuti passare a DVB con MPEG-4, con conseguente spegnimento dei segnali MPEG-2: l'inizio di questa fase intermedia è stato però posticipato di oltre un mese per dare più tempo alle famiglie di dotarsi di dispositivi in grado di gestire l'MPEG-4.

Dunque, fino al 15 ottobre, le emittenti televisive continueranno a trasmettere nell'attuale MPEG-2 e, dopo tale data, il passaggio a MPEG-4 sarà facoltativo e saranno le emittenti stesse a scegliere quali canali saranno trasmessi con il nuovo standard di codifica.

In questo senso, la RAI ha già confermato che i canali specialistici, come quelli legati allo sport, passeranno ad MPEG-4 già dal 15 ottobre, mentre i principali, quali RAI 1, RAI 2 e RAI 3, resteranno in MPEG-2 fino a data da destinarsi.

Nessuna notizia ufficiale invece per quanto riguarda le altre emittenti, ma è lecito aspettarsi una soluzione simile per Mediaset o La7.

Per lo spegnimento totale dell'attuale sistema trasmissivo DVB-T a favore del DVB-T2 (inizialmente previsto per il 30 giugno 2022), si dovrà attendere una conferma ufficiale da parte del Governo: questo dovrebbe avvenire sei mesi dopo la data precedentemente concordata, per cui si parlerebbe dell'1 gennaio 2023. Nessun rinvio invece per la banda a 700MHz: la cessione di questa alla telefonia è confermata per il 1 luglio 2022.

Via: DDay

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