Peloton, l’azienda che punta a diventare la Netflix della ginnastica

SmartWorld team Ecco perché dovreste conoscere Peloton, in attesa del suo arrivo in Italia.

Peloton Interactive è un’azienda che vende cyclette e tapis roulant di alta gamma, Netflix è una tra le piattaforme più note di serie tv e film in streaming online. Immaginare un punto di incontro tra le due compagnie potrebbe richiedere un sforzo iniziale di immaginazione, eppure c’è un nesso.

Era il 2012 quando John Foley fondava la Peloton. Con alle spalle studi di ingegneria ed economia aziendale, il CEO nei primi anni si dedicò esclusivamente alla vendita di attrezzature per l’allenamento. Parliamo di cyclette e tapis roulant di alta gamma. Questi prodotti sono dotati di schermi di grandi dimensioni (alcuni modelli anche oltre i 30 pollici), una tecnologia avanzata e un design accattivante. Parallelamente si iniziava a lavorare sui contenuti, in attesa della svolta arrivata nel 2018 con il lancio dell’app. I programmi interattivi proposti prevedevano un allenamento sia con i macchinari che a corpo libero, dunque disponibile per tutti.

Il successo di Peloton negli ultimi due anni

Peloton e gli attrezzi di allenamento
Cyclette con corsi interattivi Peloton

Nel 2019 arriva la quotazione in borsa. Sul piano dei contenuti si chiudono i primi accordi con personalità del calibro di Beyoncé (per l’utilizzo dei suoi brani per i programmi di allenamento) e la creatrice di serie tv Shonda Rhimes (per una campagna dedicata all’esercizio fisico e alla fiducia in sé stessi). Oltre alla lungimiranza del team, la pandemia e la conseguente chiusura delle palestre e centri sportivi gioca a favore della crescita aziendale. L’incremento dell’interesse verso l’attività fisica fatta in casa è rientrata nell’ottica di espansione della Peloton. La sua sempre più gettonata app è stata un successo. L’azienda durante i vari lockdown ha proposto vari tipi di sessioni di allenamento da effettuare nel proprio salotto. Inoltre, ha anche consentito il contatto e il confronto tra i vari utenti e gli istruttori dei corsi.

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L’app e i contenuti multimediali

L'app peloton per l'attività fisica in casa

Mentre le cyclette della Peloton partono da un prezzo di 1895 dollari, l’abbonamento base dell’applicazione ha un costo di 12,99 dollari e punta ad offrire programmi più economici entro un anno o due. L’accessibilità per un ampio target di pubblico e l’investimento sui prodotti interattivi sono i veri motivi del successo dell’azienda statunitense. Foley ha saputo interpretare le necessità del mercato e agire nel modo giusto, concentrandosi sui contenuti multimediali, investendo sui diritti musicali e facendo degli istruttori dei veri e propri personaggi pubblici. Il resto lo ha fatto la rete. La rivista People ha iniziato a focalizzare l’attenzione sugli allenatori. Ad esempio, Robin Arzón e Cody Rigsby oggi contano con un grande seguito sui social media (oltre 700mila follower ciascuno). Alcuni di loro sono stati persino ingaggiati da talent scout fino a diventare dei veri e propri punti di riferimento nel mondo del fitness.

Peloton e la creazione dei contenuti

Peloton offre una sorta di portale interattivo, ricco di esperienze per tutti i suoi utenti, sia per chi possiede i costosi cyclette e tapis roulant, che la “semplice” app. L’azienda che punta a diventare la Netflix del work-out, presenta decine di nuove lezioni ogni giorno. I corsi, pensati come dei mini spettacoli, vengono impostati sulla personalità di ogni allenatore. Ogni programma avrà così un carattere ben definito. La direzione intrapresa dalla Peloton è quella di produrre contenuti di vario genere, non limitandosi al mero allenamento.

Le lezioni vengono pensate e scritte da un team di professionisti che ha vinto collettivamente più di 19 Emmy Awards. Ogni contenuto viene ideato e scritto con almeno 36 ore di anticipo. Si richiede una struttura ben definita che lascia ben poco spazio all’improvvisazione. Ulteriore attenzione in questo senso ai corsi della “Artist Series“. Si tratta allenamenti realizzati sulla musica di determinati artisti (alcuni esempi: Prince, The Beatles e Lizzo).

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I progetti oltre i work-out in casa

Con un centinaio di store, tremila dipendenti, e un fatturato 2020 di 1,8 miliardi, la Peloton è in continua espansione. Se da un lato si concentra sulla produzione dei contenuti dell’app e dei canali social, Foley ha aperto una struttura a New York da cinquanta milioni di dollari. Entro quest’anno dovrebbe aprirne un’altra a Londra. L’azienda, non ancora presente in Italia, è già operativa in Stati Uniti, Canada, Australia, Regno Unito, Germania e non accenna a fermarsi. Tra gli obiettivi c’è quello di creare una serie di eventi presenziali. In questo modo gli utenti avranno la possibilità di incontrarsi e allenarsi dal vivo.