Perché Google ha abbandonato l’idea di offrire conti bancari ai suoi utenti

Perché Google ha abbandonato l’idea di offrire conti bancari ai suoi utenti
SmartWorld team
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Si tratta di un deciso cambio di direzione rispetto ai piani iniziali. Google ha infatti abbandonato l'idea di offrire ai propri utenti la possibilità di aprire conti bancari. La decisione arriva dopo circa due anni dalla rilevazione del progetto e l'individuazione delle risorse umane per guidarlo. Se si tratta solo di un momentaneo passo indietro o della definitiva rinuncia potrà dirlo solo il tempo. La certezza per ora è che Google non diventa anche un grande nome della finanza.

Cosa prevedeva il piano di Google sui conti bancari da offrire ai suoi utenti

Non c'è dubbio che l'abbandono dell'idea di offrire conti bancari ai suoi utenti rappresenti un segnale importante per la multinazionale di Mountain View. Il progetto era ambizioso e messo nero su bianco. Gli utenti del portafoglio digitale Google Pay avrebbero potuto registrarsi per attivare conti correnti avanzati e carte di debito fisiche sulla rete di Mastercard. Senza commissioni mensili e requisiti minimi e dunque nel segno della massima semplicità. In pieno stile Google, verrebbe da dire.

In parallelo una serie di istituti finanziari grandi e piccoli, tra cui Citigroup e Stanford Federal Credit Union, avrebbero proposto il servizio. L'unità Alphabet Inc che fa riferimento a Google aveva già individuato il nome dei conti, Plex, e definito il funzionamento delle offerte. Si sarebbero sincronizzate con Google Pay e avrebbero mantenuto il marchio Google e quello bancario.

Conti bancari Google, perché il progetto si è arenato (forse definitivamente)

Che qualcosa non stava però andando perfettamente per il verso giusto nell'idea di offrire conti bancari ai suoi utenti era emerso dal mancato rispetto della tabella di marcia. Certo, di mezzo c'è stata la pandemia, ma il debutto nel 2020 era parso subito irrealizzabile. Alle scadenze mancate si è aggiunto l'addio - nel mese di aprile dello scorso anno - del dirigente di Google Pay che ha sostenuto il progetto. Ed è stata proprio quest'ultima circostanza a spingere Google a stoppare il piano. La mancanza della figura chiave ha privato il progetto della spinta più importante.

Di interessante c'era che la lista di attesa di utenti desiderosi di diventare clienti si allungava di mese in mese. Subito prima della diffusione della pandemia, erano 400.000 le persone che avevano manifestato l'intenzione ad approfondire il progetto dei conti bancari.

Le dichiarazioni di Google sull’addio al piano dei conti correnti per gli utenti

Il primo media che ha svelato l'abbandono dell'idea di offrire conti bancari ai suoi utenti da parte di Google è stato il Wall Street Journal che ha ricostruito le tappe che hanno scandito il fallimento. Ai taccuini di CNBC, un portavoce del gigante digitale ha poi sottolineato come il lavoro di Google con i partner abbia "reso estremamente chiaro che esiste una domanda da parte dei consumatori per pagamenti digitali semplici, senza soluzione di continuità e sicuri per le transazioni online e in negozio". Ma soprattutto ha indicato le linee guida da seguire per l'immediato futuro ovvero cosa comporta il cambiamento di rotta: "Stiamo aggiornando il nostro approccio per concentrarci principalmente sulla fornitura di abilitazione digitale per banche e altri fornitori di servizi finanziari piuttosto che sul nostro ruolo di fornitore di questi servizi".

L'abbandono del progetto non coincide con l'addio all'interesse nel comparto finanziario. La stessa Citigroup ha svelato che cercherà altri modi per lavorare in futuro con Google.

I timori delle banche sulla presenza di giganti della tecnologia nella finanza

La questione di Google e delle sue strategie di proporre conti bancari ai clienti va inserita in un contesto generale in costante cambiamento. Non dimentichiamo infatti i timori delle banche rispetto all'invasione dei giganti della tecnologia nella finanza, così come hanno fatto con altri settori come i media e la pubblicità. Caesar Sengupta, l'executive di Google che presiedeva la divisione pagamenti, aveva infatti chiaramente affermato che "il nostro approccio sarà quello di lavorare fianco a fianco con le banche e il sistema finanziario".

Anche Amazon, ad esempio, starebbe esplorato l'offerta di conti bancari ai propri clienti. E lo starebbe facendo dal 2018. Della partita farebbero parte anche altri grandi nomi come Facebook e Uber. Apple ha lanciato una carta di credito nel 2019 con Goldman Sachs. Non solo, starebbe esplorando un prodotto basato sulla formula "acquista ora, paga in seguito con la banca".

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