Pioneer DJ mostra presente e futuro del dj

Emanuele Cisotti

Articolo di Giacomo Miranda

Come i lettori di Smartworld ben sapranno dopo aver visto la nostra recensione della consolle DDJ-1000, in redazione siamo dei veri appassionati di musica Dance e abbiamo colto l’occasione del Music Inside Rimini, la più importante fiera italiana del settore high tech per audio, produzione musicale, djing e luci per tornare a trovare Pioneer DJ e giocare ancora un po’ con le loro novità. E non solo.

L’azienda giapponese infatti, ben conscia del suo ruolo di leader e standard di fatto nel suo settore, ha sfruttato la fiera di Rimini non solo per esporre i propri prodotti, ma anche per fare del proprio stand un punto di ritrovo per tutti gli appassionati di musica elettronica.

Abbiamo infatti partecipato ad una ricca serie di eventi e masterclass a cui hanno preso parte molti artisti di fame internazionale che, davanti a tanti giovani aspiranti e talenti desiderosi di rubare qualche segreto, hanno discusso sul passato, presente e futuro della professione di dj/producer e sulle possibilità offerte dai nuovi strumenti Pioneer DJ.

Abbiamo constatato come, al pari di ciò che succede nel mondo mobile, anche nel mondo del Djing tutto giri attorno ad un ecosistema, e quello di Pioneer DJ è sempre più maturo e completo. Partendo dal software Rekordbox Dj disponibile gratuitamente sul sito dall’azienda, sia il professionista che il novizio possono cominciare a organizzare la propria libreria musicale per poi utilizzarla per la performance dal vivo.

Il dj può infatti scegliere se limitarsi a suonare tramite una chiavetta USB esportata col software tramite la modalità export sul prodotto che trova già installato in discoteca, oppure può collegare qualsiasi apparecchiatura Pioneer DJ con cavo USB per suonare tramite la modalità performance di Rekordbox Dj, che permette di accedere a ulteriori funzioni. In alternativa potrà anche scegliere di connettere i controller USB della casa che sono ben più trasportabili ed economici quando si è alle prime armi o si ha bisogno di un prodotto più “smart”.

Abbiamo quindi visto dal vivo Rudeejay, l’idolo dei giovani italiani nel panorama EDM, spiegarci i suoi segreti di mixaggio col setup Nexus 2, ovvero la consolle flagship montata nei migliori club e festival del mondo, composta dai players CDJ-2000 NXS2 e dal mixer DJM-900 NXS2, per poi ritrovare la stessa filosofia d’uso nella neonata consolle USB DDJ-800, sorella minore della DDJ-1000 che abbiamo recensito, o nella XDJ-RX2 che è un vero e proprio best seller di Pioneer DJ, per la possibilità di essere utilizzata sia standalone con chiavette USB che via cavo con il laptop.

In tutti i casi, ci si sente sempre a casa, perché il layout è familiare, i tasti sono dove ci si aspetta che siano e si accede alla stessa libreria musicale seppur tramite modi diversi: una fluidità di utilizzo che solo pochi anni fa nel campo dj era veramente impensabile e per la quale ci sentiamo di fare un vero e proprio plauso a Pioneer DJ.

E non finisce qui: la casa si sta impegnando anche sul fronte dei veri e propri strumenti musicali, per i professionisti che abbiano le capacità e la voglia di ampliare le proprie performance in studio e dal vivo, con la serie TORAIZ . In fiera abbiamo visto un Claudio Coccoluto veramente scatenato in una performance suonata interamente con tanti sintetizzatori e drum machine collegati al TORAIZ SQUID, il nuovo sequencer multi-traccia che permette di realizzare sequenze uniche in maniera semplice ed intuitiva, del quale Claudio dice di essersi letteralmente innamorato.

Vi lasciamo con un po’ di foto e video dall’evento e ringraziamo Pioneer DJ per averci portato per mano alla scoperta delle ultime innovazioni tecnologiche in un campo che da sempre ci affascina poiché unisce musica, high tech, persone ed emozioni .