Presto arriveranno su Facebook i sondaggi relativi ai sintomi da Covid-19

Giovanni Bortolan Potenzialmente un ottimo modo per tracciare un grafico di diffusione del virus.

Due settimane dopo l’inizio dei sondaggi da parte di Facebook in merito ai sintomi potenzialmente indicatori di Covid-19, il colosso blu ha comunicato che i risultati del test su piccola scala sono molto promettenti, a tal punto da rendere tali sondaggi disponibili globalmente in maniera graduale, a partire da questo mercoledì.

Il CEO di Facebook Mark Zuckerberg ha comunicato al The Washington Post che i risultati, elaborati dalla Carnegie Mellon University, dimostrino una comprovata analogia con i casi confermati di persone positive al virus. Ciò metterebbe le basi di un sistema di tracciamento del contagio sufficientemente efficace per avere un quadro generale della situazione in via di sviluppo.

Il mondo, continua Zuckerberg, ha già dovuto affrontare delle pandemie nel passato, ma questa volta possediamo degli strumenti che ci permettono di unire le forze e le informazioni per il bene comune di tutti. Questi dati, se usati responsabilmente, potranno senza dubbio aiutare nella lotta contro la crisi sanitaria che sta affliggendo il pianeta intero.

La presenza capillare del social network nei dispositivi dei cittadini sta già permettendo a Facebook di svolgere un’importante ruolo informativo: oltre al connettere il cittadino con le comunicazioni delle autorità, il social comunica con le personalità di rilievo in ambito sanitario-governativo per fornire una visione più ampia di ciò che sta accadendo.

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In queste settimane, in cui molte nazioni stanno soffrendo un forte aggravarsi della pandemia, Facebook sta stringendo numerosissime collaborazioni con Università di tutto il mondo per costruire una rete informativa non solo relativa al contagio, ma che sia utile anche alle strutture sanitarie per richiedere o fornire attrezzature specifiche. Insomma, mai come in questo periodo il mondo è chiamato a rimanere unito e a collaborare per il bene di tutti, e gli strumenti del nuovo millennio, spesso giustamente criticati e bersagliati, questa volta stanno facendo un lavoro egregio.

Fonte: The Verge