Il primo visore VR di Apple sarà un dispositivo di nicchia, anche a causa del prezzo

Filippo Morgante

È ormai cosa nota che Apple stia lavorando alla progettazione di un visore VR, e recenti indiscrezioni ci forniscono nuove informazioni riguardo a questo dispositivo. In particolare, si parla di una prima versione in uscita già nel 2022, caratterizzata dall’utilizzo del tessuto, la presenza di un ventilatore e l’immancabile prezzo elevato.

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Il primo visore VR della mela dovrebbe essere autonomo e funzionare tramite batteria, come già accade anche per l’Oculus Quest 2. La potenza di calcolo che Apple dovrà garantire a questo dispositivo sarà elevata, tanto che starebbe lavorando su “alcuni dei suoi chip più avanzati e potenti” da integrare all’interno del visore. Si dice che alcuni di questi chip siano più performanti dei recenti processori M1 per Mac.

Una delle sfide più impegnative nell’ingegnerizzazione di questo prodotto sarà quella di limitarne l’ingombro, infatti già diversi prototipi sono stati scartati a causa del loro peso o delle loro dimensioni. Secondo quanto si vocifera, per ridurne al massimo il peso, è in fase di test anche una versione con esterno realizzato in tessuto. Inoltre, le circa mille persone che lavorano al progetto sembra si siano rassegnate all’idea di dover dotare il visore di una ventola per il raffreddamento. Il visore VR di Apple, nome in codice N301, potrebbe includere anche telecamere esterne per abilitare alcune funzioni AR come per esempio una tastiera virtuale. I tasti dolenti saranno il prezzo elevato e la tiratura limitata, secondo alcuni gli esemplari totali non supereranno le 200.000 unità all’anno e le vendite negli stori saranno limitate ad un dispositivo al giorno.

Via: The Verge