MINIX Neo Storage: la nostra prova del dongle USB-C che è anche un’SSD

Giuseppe Tripodi

Fortunatamente l’USB-C è sempre più comune e, prima o poi, finiranno i giorni in cui avere solo porte USB-C sul computer ti costringerà ad avere sempre con te un dongle. Ma non è questo il giorno (come direbbe Aragorn). Oggi, tutti noi possessori di MacBook di utlima generazione, dobbiamo ancora avere sempre con noi un adattatore: perché allora non ottimizzare gli spazi e portare con sé un dongle che è anche un SSD esterno? Se l’idea vi alletta, date un’occhiata a MINIX Neo Storage.

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Costruzione e confezione

All’interno della confezione di vendita, troviamo il MINIX Neo Storage, un superfluo manuale d’istruzioni e una custodia in tessuto, di buona fattura e molto apprezzata.

Dal punto di vista costruttivo, il MINIX Neo Storage si presenta come tutti gli altri dongle: non si direbbe che al suo interno si torva una SSD, se non per una piccola scritta lungo il lato che indica la capienza del disco.

La scocca sembra in metallo (anche se ad esser sincero non ho trovato conferma sul sito): alla base ci sono quattro “piedini” in gomma che tengono fermo il dongle, mentre nella parte superiore troviamo un LED che si accende quando il MINIX Neo Storage è collegato. Al lato, invece, troviamo ovviamente le porte (vedi paragrafo successivo).

MINIX Neo Storage è disponibile in due colorazioni, grigio siderale e argento, che riprendono i colori dei MacBook, dato che si tratta di un accessorio pensato esplicitamente per accompagnare i portatili della mela.

Il dongle trasmette una buona sensazione di solidità e, nelle settimane di utilizzo, ha dimostrato anche una buona (ed inaspettata) resistenza ad impronte e graffi.

Porte e funzionalità

Partiamo subito dal dare un’occhiata alle porte che troviamo al lato:

  • 1 USB-C (solo alimentazione)
  • 1 HDMI [4K @ 30Hz]
  • 2 USB 3.0

Per quel che riguarda l’SSD, invece, è disponibile in due tagli di memoria: 120 GB o 240 GB.

In termini di porte, non è il dongle più fornito che si sia mai visto sul mercato: manca l’Ethernet ma, soprattutto, manca un lettore di SD/microSD. Questo probabilmente è il più grande limite di questo accessorio se lavorate anche con file multimediali: insomma, se avete a che fare con foto o video, dovrete sempre portarvi dietro un altro dongle. D’altra parte, immagino che una scelta del genere sia stata necessaria per questioni di spazio, dato che dentro il piccolo dongle ci sta anche una SSD.

E proprio la presenza dell’SSD è ovviamente il vantaggio principale di questo accessorio rispetto a tutti gli altri dongle sulla piazza, specialmente per chi ha un MacBook con un disco non troppo capiente. Non c’è bisogno di spiegare quali siano i vantaggi di avere più spazio a disposizione, specialmente se questo spazio è su una memoria veloce come un’SSD.

A proposito di velocità di SSD:

  • la versione da 120GB supporta velocità fino a 350 MB/s in lettura e scrittura
  • la versione da 240GB supporta velocità fino a 400 MB/s in lettura e scrittura

Come tutti gli altri dongle che ci sia capitato di provare, anche questo scalda parecchio: nelle nostre miurazioni è arrivato facilmente a 40°-50°, ma queste temperature sono riportate anche sul sito ufficiale di MINIX, quindi non dovrebbe esserci nulla da temere.

Prezzo

I prezzi sono ovviamente più alti di quelli di un semplice dongle USB-C, dato che all’interno del Neo Storage si trova anche un SSD. Ma s avete bisogno di maggior spazio e un adattatore per collegare chiavette USB e monitor esterni, non c’è scelta migliore di questa Neo Storage.

Inutile precisare che finché la differenza di prezzo è di meno di 10€, è ovviamente meglio puntare alla variante da 240GB.

Foto

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