In futuro la realtà aumentata prenderà vita all’interno dei vostri occhi

Edoardo Carlo Ceretti

Nel corso degli ultimi anni stiamo assistendo ad una corsa – che vede in campo i maggiori colossi del settore tecnologico – verso due nuovi mondi, ancora scarsamente esplorati: quello della realtà virtuale e della realtà aumentata. Per ora, possiamo soltanto immaginare le potenzialità delle esperienze che in futuro saremo in grado di vivere grazie all’avanzamento di tecnologie ancora allo stato embrionale. Anche le modalità di applicazione ed utilizzo sono sostanzialmente illimitate, spaziando dai videogiochi alle attività quotidiane, passando per la sanità.

Proprio quest’ultima potrebbe essere la prossima frontiera della realtà aumentata, a giudicare dalle ricerche e dagli esperimenti che Omega Ophthalmics sta portando avanti. Si tratta di un’azienda che opera in campo scientifico-sanitario, fondata nel 2011 con un unico vero obiettivo: creare una nuova ed innovativa serie di lenti impiantabili all’interno dell’occhio umano. Non si tratta di una novità assoluta, patologie come la cataratta vengono già da tempo trattate per mezzo della sostituzione del cristallino con una lente artificiale. Ma ecco che la realtà aumentata fa capolino.

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Omega Ophthalmics è infatti al lavoro su una piattaforma modulare che andrà impiantata all’interno dell’occhio umano. Non si tratta di una semplice e tradizionale lente, bensì appunto di una piattaforma comune che altri produttori potranno sfruttare ideando una serie di lenti differenti, a seconda dei risultati che si vorranno ottenere, realtà aumentata e virtuale comprese.

Ovviamente una soluzione così drastica ed invasiva non è pensata per scopi ludici, né tantomeno per persone giovani e in salute, bensì per persone più anziane, che hanno già subito un deterioramento della vista e che potrebbero essere coadiuvate, nella loro vita quotidiana, da informazioni aggiuntive. Ad esempio, potrebbero essere guidati verso la destinazione desiderata per mezzo di una mappa contestuale che apparirà in realtà aumentata.

Un altro campo di applicazione di una tecnologia così futuristica potrebbe essere quello bellico. Da sempre la fantascienza immagina future guerre combattute da super soldati, le cui capacità umane vengono acuite ed estese per mezzo di poteri sovrumani. Non è quindi escluso che, in futuro, queste ipotesi fantastiche si concretizzino davvero.

Attualmente, il progetto di Omega Ophthalmics è ancora ad uno stadio prototipale, anche se è già iniziata una ristretta sperimentazione umana, che sembra stia procedendo senza particolari intoppi. Il progetto dovrà poi ricevere l’approvazione da parte dell’Unione Europea e di altre autorità sparse per il mondo, affinché possa estendere la propria sperimentazione ed avvicinarci, a piccoli passi, verso una futura commercializzazione.

Via: Tech CrunchFonte: Omega Ophthalmics