Cosa fa un passeggero di un veicolo a guida autonoma? Renault e Ubisoft hanno avuto una brillante idea (foto)

Edoardo Carlo Ceretti Speriamo però che abbiano anche pensato a possibili effetti collaterali...

Nonostante sia sempre difficile fare previsioni fondate sul futuro della tecnologia – che è per definizione in continuo mutamento, in grado di esibirsi in brusche e imprevedibili virate nel caso si affaccino nuove invenzioni – sembra ragionevole aspettarci che il futuro dell’automotive farà rima con veicoli elettrici e a guida autonoma. Un cambiamento radicale rispetto a più di un secolo di storia dell’automobile, che inevitabilmente costringerà i costruttori ad affrontare anche questioni correlate alle novità.

Ad esempio, quando si arriverà al punto in cui il guidatore cesserà di essere tale, ma diverrà un semplice passeggero a cui non sarà richiesto di occuparsi di ciò che accade sulla strada, quali saranno le sue occupazioni per ingannare l’attesa del raggiungimento della destinazione? Renault, in collaborazione con Ubisoft, ha già iniziato a lavorare a questo futuro scenario, pensando bene di coniugare una novità così futuristica, con un’altra che fa molto parlare di sé in questo periodo.

Ovvero, per aiutare il passeggero ad estraniarsi dall’ambiente circostante e a rilassare completamente i nervi, un’esperienza in realtà virtuale, tramite un apposito visore, potrebbe essere una trovata decisamente interessante. Il passeggero potrebbe dunque immergersi in ambientazioni di sua scelta, evadendo dalle preoccupazioni generate dalla guida, ma sempre con la possibilità di tenere sott’occhio informazioni quali la velocità di crociera, i cambi di corsia, o i dati sul traffico.

Un’idea interessante, che potrebbe aiutare gli ex guidatori anche nel primo periodo di transizione dai veicoli a guida manuale a quelli a guida autonoma, che sarà ragionevolmente difficile e critico. Renault e Ubisoft hanno già sperimentato con soddisfazione questa soluzione – il progetto si chiama SYMBIOZ Demo Car – in condizioni realistiche su un’autostrada nei pressi di Parigi. Sperando che il mal d’auto e la VR sickness non si alleino per mettere i bastoni fra le ruote al progetto.

UBISOFT® HA COLLABORATO CON IL GRUPPO RENAULT PER SVILUPPARE UN’ESPERIENZA VR A BORDO DI UN VEICOLO AUTONOMO

Ubisoft integra i dati di navigazione in tempo reale per rendere ogni prova di guida un’esperienza coinvolgente e unica

Milano, 19 dicembre 2017 — All’inizio di dicembre, Ubisoft ha svelato un’esperienza di realtà virtuale sviluppata appositamente per un veicolo autonomo del celebre produttore automobilistico Renault. Quest’esperienza fa parte di una collaborazione con il progetto SYMBIOZ Demo Car di Renault, annunciato lo scorso settembre.

Ubisoft ha mostrato la sua esperienza in una sezione di autostrada a nord di Parigi, dove Renault ha testato il suo veicolo dimostrativo SYMBIOZ in condizioni reali. L’auto è il primo prototipo funzionante connesso ed elettrico, costruito per essere autonomo fin da subito, che incorpora la visione del produttore automobilistico, fornendo al tempo stesso un primo sguardo sulla tecnologia che Renault potrebbe integrare nella sua intera gamma in un prossimo futuro. Per accompagnare il test su strada, Ubisoft ha sviluppato un’esperienza di realtà virtuale in grado di offrire al guidatore una distrazione da ciò che lo circonda e un’opportunità per rilassarsi, basata sul concetto di “staccare la mente”, quando l’auto è in modalità autonoma. Il guidatore può immergersi in un universo molto coinvolgente che cambia progressivamente da una semplice rappresentazione del veicolo e del suo ambiente circostante, a un panorama futuristico e surrealista. L’esperienza di Ubisoft è legata alla riproduzione dei dati di navigazione dell’auto in tempo reale, tra cui le variazioni di velocità, i cambi di corsia e i veicoli circostanti, rendendo così ogni viaggio unico, migliorandone l’immersione e la sensazione di evasione. Il guidatore può lasciarsi andare e allentare la tipica pressione derivante dalla guida in strada, arrivando potenzialmente a dimenticarsi che l’auto stia guidando da sola sull’autostrada.

“Questo progetto è un’opportunità unica per affrontare una sfida tecnica e creativa. Ubisoft è sempre lieta di collaborare con importanti leader di mercato internazionali per esplorare nuovi settori innovativi e arricchire il proprio know-how. La nostra collaborazione con il Gruppo Renault illustra chiaramente che il contributo dell’industria videoludica va ben oltre l’intrattenimento”, ha dichiarato Deborah Papiernik, Vicepresidente senior New Business di Ubisoft.