Rete mesh Wi-Fi: cos'è e come migliora la connessione domestica (e non solo)

Rete mesh Wi-Fi: cos'è e come migliora la connessione domestica (e non solo)
Alessandro Nodari
Alessandro Nodari

Nel nuovo capitolo della nostra analisi sulle connessioni Wi-Fi, oggi andiamo a scoprire una soluzione per migliorare la copertura del segnale, la rete mesh. Ma cosa significa questo termine, quali sono i vantaggi rispetto a un router normale e quali sono le soluzioni di aziende produttrici e operatori telefonici?

Dopo aver approfondito il significato (e l'importanza) del Wi-Fi 6 e della sua estensione, il Wi-Fi 6E, cercheremo di rispondere a queste domande, in modo da capire l'importanza di usare reti mesh e come sfruttare al meglio questa tecnologia che sta prendendo sempre più piede nelle nostre case.

Indice

Cosa significa rete mesh

Cosa significa rete mesh? Una rete mesh (rete "a maglie", in italiano) è una topologia di rete locale (LAN) in cui gli Access Point (AP) che la compongono - o nodi - sono collegati tra loro direttamente, dinamicamente e non gerarchicamente. Queste reti servono per instradare in modo efficiente i dati tra AP e client (i dispositivi che usiamo per collegarci a internet). Storicamente, la rete mesh è nata in applicativi di tipo militare (ma c'è qualcosa che non è nato per scopi militari?), grazie alla sua alta efficienza e soprattutto per la possibilità di "autoripararsi" in caso di interruzione del segnale di uno o più nodi.

Oggi però possiamo sfruttarne le caratteristiche nelle nostre case, a tutto vantaggio delle prestazioni. Ma perché diciamo che i nodi sono collegati dinamicamente? Perché i vari AP "decidono" come trasmettere i dati nella maniera più efficiente, grazie all'utilizzo di due tecniche: il routing e il flooding. Le reti domestiche utilizzano tutte il routing dinamico (o adattativo).

  • nella modalità routing, i dati vengono inviati solo dopo che è stato calcolato il percorso più breve a vantaggio quindi di efficienza e stabilità. In questo caso la rete mesh deve avere connessioni continue e riconfigurarsi se un percorso viene interrotto, utilizzando algoritmi di autoriparazione. Ci sarà spesso più di un percorso tra una sorgente e una destinazione.
  • nella modalità flooding, soprattutto applicata in ambito militare, i dati vengono distribuiti da un nodo al resto di una rete, ai nodi successivi ma non al nodo da cui sono arrivati. La trasmissione dei dati avviene in maniera ridondante perché tutti i nodi risultano coinvolti nell'invio dello stesso flusso dati, rendendola molto affidabile.

A questo punto possiamo capire che i vari Access Point agiscono in concerto, creando un sistema che agisce come se fosse una singola rete Wi-Fi (quindi un unico SSID) ma in realtà offre una copertura molto più ampia, scalabile e flessibile. A differenza di una rete Wi-Fi irradiata da un singolo router/modem, infatti, in cui potenza del segnale (e velocità) cala man mano che ci si allontana dall'AP, nella rete mesh la copertura è molto maggiore, ed è scalabile, aggiungendo nodi per coprire le zone morte ("dead zones"), cioè zone senza segnale. Inoltre nelle reti mesh in caso un punto di accesso smetta di funzionare, gli altri si adattano per garantire il traffico.

Cosa significa rete mesh

Tipi di reti mesh. Fonte: Cisco

A livello informativo, le reti mesh sono divise in due tipologie (foto sopra): 

  • mesh completo, in cui ogni nodo è connesso direttamente a tutti gli altri nodi
  • mesh parziale, in cui solo alcuni nodi si connettono direttamente tra loro. In alcuni casi, un nodo deve passare attraverso un altro nodo per raggiungere un terzo nodo.

Ma voi non dovete preoccuparvene, perché quasi tutte le reti mesh sono complete, e sicuramente tutte quelle applicate alle reti domestiche. Inoltre le reti mesh possono essere cablate o wireless, ma nella stragrande maggioranza delle applicazioni qui ci riferiremo a reti wireless, le più diffuse. 

Riassumendo, i vantaggi delle reti mesh sono:

  • Copertura
  • Flessibilità: si possono aggiungere quanti AP vogliamo
  • Riparazione automatica: se uno dei nodi non funziona più, gli altri si adattano. Ovviamente questo non vale per il router (AP) principale: se questo è offline, lo saranno anche i nodi
  • Percorso diretto: tutti i punti di accesso sono connessi tra loro, quindi i dati possono scegliere il percorso più efficiente dal punto di partenza a quello di destinazione
  • Configurazione automatica, il che però potrebbe non essere gradito dagli utenti più esperti

Un altro punto riguarda la compatibilità. Sistemi mesh di diverse aziende potrebbero non essere compatibili tra loro, il che potrebbe risultare un problema in caso si voglia aggiungere un nodo. È qui che è intervenuta la Wi-Fi Alliance con l'introduzione nel 2018 dello standard EasyMesh, che garantisce la piena interoperabilità tra produttori aderenti. L'obiettivo è lodevole, ma alcuni produttori non si sono voluti aggregare, limitandone lo sviluppo. Su tutti eero di Amazon (che non fa parte della Wi-Fi Alliance) e Google con i suoi dispositivi Nest. TP-Link e Netgear invece hanno invece introdotto la compatibilità, ma lo vedremo più avanti.

Infine una parola sui difetti delle reti mesh.

  • Il primo è il prezzo. L'acquisto di diversi nodi può essere piuttosto esoso, con prezzi che vanno dalle centinaia di euro al migliaio, a seconda delle applicazioni. 
  • Il secondo è il fatto che è meglio non aggiungere nodi dove il segnale è scarso, quindi per ottenere un'ampia copertura, soprattutto per grandi abitazioni, bisogna aggiungere diversi nodi non troppo distanti tra loro.

Reti mesh: le principali soluzioni dei produttori

Reti mesh: proposte dei produttori

Tutti i maggiori produttori del settore dei router offrono soluzioni di reti mesh di vari livelli, che come abbiamo visto permettono di aumentare la copertura del nostro modem. In molti casi i modem/router hanno già integrata la funzionalità di creazione di una rete con compatibilità con le reti Wi-Fi 6 di ultima generazione (come vedremo più avanti). Scopriamo le offerte più diffuse, tenendo presente che, nei limiti delle disponibilità personali, investire nel Wi-Fi 6 garantisce migliori prestazioni ed più "consigliato" nel lungo periodo.

FRITZ

Il FRITZ! Mesh Set è un set è composto da FRITZ!Box 7530 uno dei modem più usati dagli operatori, con integrata la funzionalità di creazione di una rete mesh, e FRITZ!Repeater 1200. Peccato non sia Wi-Fi 6.

In alternativa, si può prendere un modem come il FRITZ!Box 7530 AX (139 euro), dotato di Wi-Fi 6, e dei repeater dotati di funzionalità mesh della stessa ditta, come il Fritz!Repeater 1200 AX International (79 euro). L'installazione è semplicissima e avviene in automatico, premendo un pulsante sui dispositivi. 

Reti mesh: proposte dei produttori

TP-Link

TP-Link Deco M4 (120 euro) è una delle soluzioni più comuni sul mercato. Il set composto da tre pezzi offre una buona copertura (fino a 350 m2, ma questi numeri devono considerati in base alla struttura della casa), ma è solo Wi-Fi 5. Per chi vuole qualcosa di più prestante, c'è il Deco X20, che comincia ad essere già Wi-Fi 6 ed è compatibile con Alexa.

Google

Nest Wifi è un'ottima soluzione. A seconda delle esigenze può comprare solo il router, solo il punto di accesso (AP) o la combinata (259 euro). Ha uno smart speaker integrato ma purtroppo non è dotato di Wi-Fi 6 e i nodi non sono dotati di porte Ethernet.  Oppure c'è il più economico Google WiFi, più vecchio, senza smart speaker e sempre Wi-Fi 5 (199 euro la confezione da 3). 

Eero

La marca di Amazon ha appena presentato i nuovi eero Pro 6E e 6+, oltre ad abbassare i prezzi dell'ottimo eero 6 Pro e eero 6. Sono tutti Wi-Fi 6 e presentano caratteristiche per tutte le necessità.

Netgear

Chiudiamo con Netgear, la soluzione Orbi Mesh WiFi 6 RBK753, Wi-Fi 6 da 590 euro è ottima e ha un bel design. Per chi ha meno necessità, c'è il Netgear Orbi RBK23 AC2200 da 350 euro e solo Wi-Fi 5.

Reti mesh: le proposte degli operatori

Andiamo ora a vedere cosa propongono gli operatori con le loro offerte.

Vodafone 

Con le sue offerte fibra, Vodafone propone i suoi Super Wi-Fi Extender a 3 euro al mese, compatibili con Vodafone Wi-Fi  Station e EasyMesh.

TIM

TIM offre invece i suoi Repeater EasyMesh, compatibili con il router TIM Hub+, oltre a EasyMesh.

Sky

Sky propone i suoi WiFi Spot da abbinare a Sky Wifi Hub per creare una rete che chiamano Ultra Wifi.

Iliad

Iliad propone i suoi extender con funzionalità mesh a 2 euro al mese, da abbinare alla sua Iliad Box.

Rete mesh o ripetitori (extender)?

A questo punto abbiamo capito i vantaggi delle reti mesh. Ma perché non rivolgersi ai più economici ripetitori Wi-Fi? La risposta è semplice. Le reti mesh creano un SSID univoco, in pratica agiscono come una rete unica, mentre i ripetitori ricevono e replicano il segnale, estendendolo e creando una nuova rete Wi-Fi.

Inoltre come abbiamo visto le reti mesh non hanno una gerarchia, e i dati vengono gestiti in maniera intelligente attraverso il routing. Ciò non accade con i ripetitori, che semplicemente replicano il segnale senza considerare il flusso di dati.

Rete mesh e Wi-Fi 6

Un'ultima questione riguarda il Wi-Fi 6 e le reti mesh. Come abbiamo visto, le reti mesh permettono di gestire in maniera intelligente il flusso di dati, in modo da avere una copertura e prestazioni migliori. Le reti Wi-Fi 6 permettono una gestione migliore della rete, veicolando i dati all'interno di "pacchetti" che consentono maggiore velocità, minore latenza e minore congestione. Ora perché non ottenere il meglio dei due mondi? Le reti mesh in qualche modo liberano il potenziale del Wi-Fi 6, soprattutto in ambienti ad alta densità, ma anche nelle nostre case, in cui tanti dispositivi smart connessi possono causare congestioni. Ovviamente si sta parlando di appartamenti di dimensioni oltre una certa soglia, sotto una certa metratura un singolo modem Wi-Fi è più che sufficiente. 

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