Ricerca di Microsoft sugli assistenti vocali: comandano Assistant e Siri ma anche la paura per la privacy (foto)

Vincenzo Ronca

Microsoft ha condotto un’interessante ricerca sull’utilizzo e l’apprezzamento dei vari assistenti vocali disponibili ad oggi nel panorama tecnologico. Ne è emerso l’ovvio dominio dei due principali assistenti di Google ed Apple ma anche la paura degli utenti per la propria privacy.

Il report di Microsoft si basa su due indagini: la prima condotta nel 2018 su 2.000 soggetti provenienti da Stati Uniti, Regno Unito, Canada, Australia e India ed il secondo quest’anno basandosi sulle risposte di 5.000 utenti statunitensi. La prima immagine in galleria vi mostra uno dei risultati più significativi: i più usati sono Google Assistant e Siri, seguiti da Alexa e Cortana. La seconda immagine mostra come, rispetto allo scorso anno, siano cambiate le intenzioni dei potenziali acquirenti in favore degli smart speaker.

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Secondo Microsoft il 75% dei proprietari di casa possiederà almeno uno smart speaker entro il 2020, considerando che il 69% dei partecipanti ai sondaggi già possiede un dispositivo del genere e che più della metà di essi si aspetta che l’assistente li aiuterà nei futuri acquisti entro i prossimi 5 anni. Inoltre, è emerso che nessuno divulgherebbe le proprie informazioni personali a meno di una rilevante ricompensa.

L’altro evidenza importante suggerita dal report è il timore che hanno gli utenti degli assistenti vocali riguardo alla propria privacy: la metà di essi teme per i propri dati personali, il 41% ha paura che il dispositivo registri continuamente le conversazioni personali ed il 36% non vuole che i propri dati personali vengano usati dai gestori degli assistenti vocali.

Nella galleria in basso abbiamo riportato diverse statistiche sulle informazioni più importanti emerse dal report di Microsoft. Per ulteriori dettagli vi suggeriamo di leggervi il documento completo disponibile al download a questo indirizzo.

Fonte: Microsoft