Ride Pilot, la tecnologia di Volvo Cars per la guida autonoma senza supervisione

Volvo Cars ha annunciato che la funzione Ride Pilot per la guida autonoma senza supervisione debutterà sulle strade della California
Ride Pilot, la tecnologia di Volvo Cars per la guida autonoma senza supervisione
SmartWorld team
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La ricerca e lo sviluppo di Volvo Cars nel campo della guida autonoma passa allo step successivo, quello delle prove sul campo.

L'azienda svedese ha infatti annunciato che la sua funzione di guida autonoma non supervisionata ribattezzata Ride Pilot debutterà sulle strade della California, disponibile per i clienti locali, in attesa della necessaria regolamentazione per l'utilizzo su strada della guida autonoma di livello 4 o 5, quello più alto.

Come funziona il Ride Pilot  

La funzione Ride Pilot è basata su uno standard di sicurezza che diventerà il manifesto di Volvo e caratterizzerà la prossima generazione di auto elettriche. L'obiettivo è quello finale quando si parla di guida autonoma, quantomeno dal punto di vista del guidatore (che diventerà di fatto un passeggero): lasciare più tempo libero a chi viaggia a bordo delle auto Volvo, e rendere la guida ancora più comoda e piacevole lasciando alla macchina gran parte delle incombenze.
 
Volvo sta conducendo una serie di test per verificare che la funzione Ride Pilot sia sicura per essere utilizzata sulle autostrade, dopodiché sarà disponibile, previa sottoscrizione di un abbonamento aggiuntivo, sul prossimo suv completamente elettrico della casa automobilistica, ovvero la nuova ammiraglia della gamma Volvo che sarà svelata nel corso del 2022. Grazie a Ride Pilot, i conducenti potranno dedicare il tempo riservato sulle auto tradizionali alla guida, appunto, ad altre attività: leggere, scrivere, lavorare, socializzare o semplicemente riposare.

Il nome 'Ride Pilot' suggerisce infatti ciò che il guidatore può aspettarsi: quando l'auto si guida da sola, Volvo Cars si assume la responsabilità della guida: "Per la sua prossima generazione di automobili Volvo Cars sta definendo un nuovo standard per la sicurezza, con aggiornamenti software in modalità over-the-air abbinati a un sistema di sensori all'avanguardia - spiegano da Volvo - Il software è sviluppato dalla società produttrice di software per la guida autonoma (AD) Zenseact insieme al team interno di sviluppatori di Volvo Cars e agli sviluppatori di Luminar, uno dei suoi partner tecnologici. Il sistema di sensori è costituito da più di due dozzine di sensori, compreso il nuovissimo sensore Iris LiDAR di Luminar, in grado di interagire perfettamente con il software sviluppato".

Il sensore LiDAR di Luminar andrà a integrare la dotazione di cinque radar, otto telecamere e sedici sensori a ultrasuoni del prossimo SUV a trazione solo elettrica di Volvo Cars. Questo, insieme di sensori di serie, garantirà l'affidabilità in termini di visione e percezione. Insieme al continuo aggiornamento del software in modalità over-the-air, il sistema consentirà di offrire agli utenti una guida autonoma in totale sicurezza con Ride Pilot.

Ride Pilot debutta in California

L'abbinamento software-sensore sarà disponibile di serie sin da subito sul prossimo suv completamente elettrico di Volvo Cars, mentre la funzione Ride Pilot sarà messa a disposizione dei clienti solo dopo che si sarà sottoposta al rigoroso protocollo di verifica e collaudo di Volvo Cars.

Questo include la conferma che la tecnologia è sicura per l'uso sulle autostrade in una serie di condizioni diverse. Nell'ambito di questo processo di verifica, Volvo sta già testando le funzionalità di guida autonoma sulle strade svedesi insieme a Zenseact e sta raccogliendo dati in tutta Europa e negli Stati Uniti. Entro la metà di quest'anno, la casa automobilistica intende iniziare i test sulle strade della California, dove il clima, le condizioni del traffico e il quadro normativo creano un contesto favorevole all'introduzione della guida autonoma.

"La realizzazione di un nuovo standard di sicurezza per il settore richiede che vengano eseguiti test e verifiche rigorosi ad un livello globale - ha detto Ödgärd Anderson, ceo di Zenseact - Il software per la guida autonoma di Zenseact svolge un ruolo fondamentale per questo nuovo standard e per la realizzazione del progetto di azzeramento delle collisioni".  
 
Una volta accertata la sicurezza della nuova soluzione e ottenute tutte le approvazioni necessarie, la casa automobilistica ha intenzione di introdurre Ride Pilot prima in California e poi, gradualmente, in altri mercati e regioni in tutto il mondo: "Siamo orgogliosi di annunciare il previsto lancio negli Stati Uniti della nostra prima funzione di guida autonoma senza alcuna supervisione, nel tentativo di definire un nuovo standard di settore per l'automazione senza pregiudicare la sicurezza - è stato il commento di Mats Moberg, responsabile delle attività di ricerca e sviluppo di Volvo Cars - Disporre del nuovissimo software AD di Zenseact e dello standard LiDAR di Luminar per il nostro nuovo suv a trazione completamente elettrica rappresenta una svolta per Volvo Cars, così come per la sicurezza automobilistica e la guida autonoma".

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