Rimangono solo 2 milioni di bitcoin da minare

Rimangono solo 2 milioni di bitcoin da minare
Alessandro Nodari
Alessandro Nodari

Venerdì scorso è stata infranta la barriera dei 19 milioni di bitcoin estratti e, come stabilito da Satoshi Nakamoto che ha fissato in 21 milioni il tetto massimo di bitcoin estraibili, ora ce ne sono solo 2 milioni disponibili. Il limite è stato messo dal creatore dei bitcoin per limitare la crescita della criptovaluta e controllarne l'inflazione che potrebbe derivare da una fornitura illimitata.

Cosa succede ora? È ovvio che una volta estratti i bitcoin rimanenti, i minatori dipenderanno dalle commissioni di transazione, anziché dai premi in blocco. I miner ricevono un blocco di bitcoin per aver eseguito con successo una serie di transazioni, come parte del processo di mining. La ricompensa viene dimezzata ogni quattro anni, e dagli attuali 6.25 bitcoin per blocco, a maggio 2024 si passerà a 3.125, processo che proseguirà inesorabilmente fino al 2140 quando termineranno i bitcoin estraibili.

La cosa interessante è che nonostante siano stati estratti 19 milioni di bitcoin, nessuno sa esattamente quanti siano quelli in circolazione, in gran parte per il numero di monete perse e, come previsto da Satoshi Nakamoto, queste renderanno la criptovaluta più scarsa e quindi più preziosa, come se fossero una sorta di donazione al mercato dei bitcoin.

Alla fine, gli analisti prevedono che i prezzi non potranno che salire. Se c'è un'offerta limitata, il valore aumenterà poiché ci sarà più domanda.

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