I software Microsoft (anche Bing!) continuano a crescere, a differenza dell’hardware

Cosimo Alfredo Pina

Anche Microsoft pubblica i suoi ultimi risultati finanziari, quelli relativi al suo Q2 2017. Il colosso di Redmond continua a crescere, superando le aspettative e con anche qualche sorpresa in termini di settori che crescono e altri che hanno registrato un’involuzione.

Nell’ultimo trimestre finanziari di Microsoft l’azienda ha registrato entrate per 24,1 miliardi di dollari (GAAP), ossia 0,66$ per azione, contro le previsioni che avevano stimato un giro d’affari di 25,9 miliardi di dollari. Il settore di maggior successo è stato quello del cloud.

Le entrate ottenute grazie ad Azure sono cresciute su base annua ben del 93%, quelle da server e servizi legati al cloud del 12%. Crescita anche per Windows 10, infatti le licenze OEM hanno venduto il +5% rispetto al Q2 2016, stesso risultato ottenuto da dall’universo Office, grazie principalmente ad Office 365 che ha registrato un +47%, con più di 65 milioni di utenti attivi.

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Spazio di crescita anche per Bing, probabilmente legato alla diffusione di Win 10, salito di un 10% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso dove aveva già registrato il +21%. Non stupisce il -81% in termini entrate dal settore mobile mentre anche il gaming non ha registrato entrate positive (-3%), nonostante la crescita del 15% di Xbox Live.

Un calo delle entrate del 2% anche per i Surface che comunque hanno generato 1,3 miliardi di dollari di entrate. Un quadro tutto sommato positivo, ma che ci ricorda ancora una volta che i prodotti più proficui per Microsoft (e non solo) sono principalmente quelli non hardware.