Il rumore dei droni di Wing “assomiglia ad una motosega”, ma stanno lavorando per ridurlo

Matteo Bottin

Immaginate di avere la casa esattamente al di sotto di una tratta giornaliera dei droni di Wing, l’azienda di Alphabet nata da Google X. Quale potrebbe essere il problema principale? A quanto pare non è la privacy o la sicurezza, ma il rumore.

Sono ormai settimane che Wing sta facendo dei test in Australia, e sta ricevendo i primi feedback. La popolazione locale non sembra contentissima dei droni: alcuni residenti “non usano il giardino a causa del rumore”, alcuni proprietari di cani “evitano alcune zone perché il rumore dei droni rende irrequieti gli animali”. Ma non solo: le gazze ladre attaccano i droni, e il passaggio di 10 droni nel giro di 2 ore e mezza provocava un rumore “comparabile con una motosega“.

Ma Wing non si è data per vinta: sta già sviluppando delle nuove versioni dei droni che producono molto meno rumore. Inoltre, si cerca di ottimizzare il viaggio dei droni in questo senso: la velocità di spostamento è stata ridotta e i percorsi di volo sono stati aggiustati in modo tale che i droni non passino sempre sopra le stesse case.

Certo è che il vantaggio dei droni sembra rilevante: uno studio ha dimostrato una possibile riduzione dei costi intorno ai 9 milioni di dollari per una azienda, mentre un altro studio ha indicato una riduzione dei consumi del 6% rispetto ai camion.

Via: 9to5Google