Samsung Bixby speaker: ecco quello che potrà fare (per quanto ne sappiamo ora)

Matteo Bottin

È quasi un anno che sappiamo che Samsung è al lavoro su uno smart speaker con Bixby a bordo. Certo, il lancio è previsto per la seconda metà del 2018, ma i colleghi di Sammobile sono venuti a conoscenza di quello che potrebbe essere in grado di fare (e in parte come sarà) questo fantomatico speaker (nome in codice Lux).

Iniziamo dalla forma: il Bixby Speaker avrà un display. E supporterà le gesture: si parla almeno del doppio tap per lo zoom e dei “colpetti” per scorrere una lista. Inoltre, l’audio dello speaker potrà essere direzionale: ogni utente potrà scegliere la direzione preferenziale del suono, ma sarà presente anche una modalità automatica di settaggio (un po’ come su HomePod, anche se la tecnologia per arrivarci è ancora incerta).

Parlando delle funzionalità software, Bixby non partirà svantaggiato: al primo setup verrà richiesto all’utente il servizio musicale preferito. Tra questi compare Spotify, ma anche un servizio coreano (ovviamente a noi quasi sconosciuto) chiamato Melon. È supportata la riproduzione dello stesso audio su più dispositivi in stanze multiple. Il tutto verrà controllato dall’app Samsung SmartThings.

Poi, ovviamente, c’è Bixby. L’esperienza è la stessa che potremmo avere su smartphone, con i suoi pro e i suoi contro. Se volete che lo speaker sia “tutto vostro”, ci sarà anche l’opzione grazie alla quale il dispositivo risponderà solo alla vostra voce. Una voce sconosciuta verrà quindi totalmente ignorata.

Ah, ultimo ma non meno importante, Bixby Speaker avrà la possibilità di eseguire e rispondere a chiamate. Niente di innovativo però: verrà sfruttata la tecnologia bluetooth per collegare lo speaker al telefono, e verranno anche chiesti i permessi per scaricare i contatti, esattamente come lo stereo di un’auto.

Come detto prima, l’uscita di Bixby Speaker è attesa per la seconda parte dell’anno, anche se non sappiamo esattamente in quale mese. Per ora però queste dovrebbero essere le funzionalità disponibili. Certo, la fonte parlava di funzionalità presenti in lingua inglese, speriamo sarà uguale per noi italiani (d’altronde sperare non costa niente, no?).

Fonte: Sammobile