Nel 2018 debutterà il primo smart speaker di Samsung: Bixby, domotica e qualità audio le parole chiave

Edoardo Carlo Ceretti

Il 2018 ha tutta l’aria di poter essere un anno cruciale nel settore degli assistenti vocali e dei dispositivi che li integrano, su tutti gli smart speaker, sempre più destinati a diventare insostituibili hub tecnologici. Amazon e Google tenteranno di consolidare la loro posizione di leadership, con un definitivo salto di qualità nei servizi offerti, ma dovranno guardarsi le spalle da due rivali che, sebbene un po’ in ritardo, sono sul punto di entrare nel business, con la delicatezza di due elefanti in una cristalleria: Apple e Samsung.

Se Apple ha già svelato il suo HomePod, destinato a debuttare proprio nel 2018 e far leva sul prestigio del marchio e sull’esperienza di anni maturata da Siri, Samsung ha finora proceduto a fari spenti, senza lasciar trapelare cosa stia bollendo in pentola. L’offensiva del gigante coreano però non si farà attendere oltre: secondo a fonti vicine all’azienda (che tuttavia non ha voluto commentare), il primo smart speaker marchiato Samsung approderà sul mercato già entro la metà del 2018.

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Per l’occasione, Samsung rilancerà Bixby, assistente vocale presentato da meno di un anno, ma mai decollato fino a questo momento. È probabile che un assaggio delle sue nuove potenzialità verrà svelato in occasione del lancio del nuovo smartphone di punta per il 2018, Galaxy S9, ma ha ancora tutto da dimostrare. Il colosso coreano però ha dalla sua un potenziale ecosistema di dispositivi da far impallidire tutti i rivali: elettrodomestici di ogni tipo, TV, smartphone, tablet, tutti pronti a comunicare fra loro, sotto la guida di uno smart speaker Bixby.

Il futuro dispositivo poi dovrebbe puntare forte sulla qualità audio e costituirsi come un completissimo hub domotico, comunicando anche con luci e serrature smart e chi più ne ha più ne metta. Il mercato degli smart speaker, secondo gli analisti, diventerà un business da 3,5 miliardi di dollari entro il 2021 (attualmente non sfiora nemmeno il miliardo), dunque Samsung dovrà giocarsi molto bene le sue carte, perché il tempo stringe e i rivali non hanno alcuna intenzione di renderle il cammino meno impervio.

Via: Bloomberg