Samsung e Stanford insieme per creare un display da 10.000 PPI

Federica Papagni -

Ultima grande fatica di Samsung realizzata in collaborazione con i ricercatori dell’Università di Stanford è un display che si spinge verso i più alti confini del settore: un pannello OLED ad altissima risoluzione con 10.000 PPI. La sinergia delle forze dei due soggetti è stata in grado di sviluppare una nuova architettura per questo tipo di display ch  consentirà a dispositivi come smartphone, TV e VR/AR di sfruttare l’altissima risoluzione.

Questo progetto è destinato a rivoluzionare il mondo dei dispositivi di realtà virtuale e aumentata, dal momento che molti utenti soliti ad utilizzarli e a lamentarsi dell’effetto “screen door, che molto semplicemente consiste in quella fastidiosa visualizzazione di spazi neri e vuoti tra i vari pixel, potrebbero godere di un’esperienza tutta nuova soprattutto per merito dell’eliminazione di quell’effetto.

Infatti, grazie all’emissione di luce bianca tra strati riflettenti (uno d’argento e l’altro di metallo riflettente) messa in atto, i colori che vengono prodotti risuonano attraverso i pixel, ottenendo così una densità molto più elevata rispetto agli OLED RGB presenti nei telefoni, senza che questo vada a compromettere significativamente la luminosità. Ovviamente, tutto ciò avviene a grandezze nanometriche.

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Quanto detto finora avrebbe come conseguenza un’immagine quasi impeccabile nei dispositivi VR dove sarebbe impossibile distinguere i singoli pixel, eliminando così l’effetto screen door. Ci vorrà del tempo però prima che questa tecnologia possa trasformarsi in dispositivi di consumo. L’azienda sudcoreana ha però affermato di star lavorando su un display di dimensioni standard che la utilizzerà e, inoltre, ha aggiunto che è effettivamente fattibile produrre i nuovi display OLED su uno schermo di grandi dimensioni.

Via: SamMobile