Siamo sempre più vicini alla fusione nucleare

Nuovo record del reattore Tokamak che ha raggiunto i 100 milioni di gradi
Siamo sempre più vicini alla fusione nucleare
Alessandro Nodari
Alessandro Nodari

Nuovo passo avanti verso la fusione nucleare grazie alla società inglese Tokamak Energy. Dopo aver annunciato un mese fa il record di produzione di energia, l'azienda la scorsa settimana ha dichiarato di aver raggiunto di gran lunga la temperatura più alta, 100 milioni di gradi Celsius, mai ottenuta in qualsiasi tokamak sferico, il tipo di reattore necessario per la fusione nucleare. Secondo la società questa rappresenta la soglia richiesta per l'energia da fusione commerciale.

Nonostante in realtà la temperatura sia già stata raggiunta da altri laboratori, come il reattore KSTAR della Corea del Sud e il reattore tokamak EST "sole artificiale" cinese, Tokamak Energy sottolinea che questo valore è stato realizzato con un dispositivo di fusione molto più compatto, realizzato in soli cinque anni e dal costo di soli 70 milioni di dollari.

La fusione nucleare è la reazione che il Sole e le stelle usano per produrre energia e si verifica quando due atomi si scontrano l'uno con l'altro per formare un nucleo più pesante, rilasciando così enormi quantità di energia praticamente illimitata e sostenibile, viste le pochissime scorie rilasciate. Totamak Energy ha costruito un nuovo tipo di reattori a fusione sferici e compatti, l'ST40, che consente tagliare i costi e di aprire la strada per la generazione successiva, che dimostrerà il pieno potenziale dei magneti superconduttori ad alta temperatura (HTS). L'azienda prevede di poterlo costruire  a metà degli anni 2020 e di creare il primo impianto pilota di fusione al mondo all'inizio del 2030.

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