Smart City in Italia: Milano, Bologna e Padova sul podio, malissimo Roma

La classifica delle Smart City in Italia secondo gli italiani
Smart City in Italia: Milano, Bologna e Padova sul podio, malissimo Roma
Vezio Ceniccola
Vezio Ceniccola

La Smart City piace agli italiani. Questo è quello che emerge nel nuovo studio "Italiani e Smart City" condotto dalla società di ricerche Pepe Research e commissionato da Intel. La ricerca si è concentrata su tutti gli aspetti relativi al concetto di Smart City in Italia, andando a capire quali sono le città più intelligenti al momento nel nostro Paese e, soprattutto, cosa ne pensano i cittadini. Le notizie non sono buone al momento, ma c'è tanta speranza e tanta richiesta per il futuro.

Classifica Smart City in Italia

Il sondaggio realizzato da Pepe Research è molto interessante per quanto riguarda i giudizi degli italiani sulle proprie città. Solo il 13% degli intervistati pensa di vivere in una Smart City al momento, ma il 68% è convinto che la propria città diventerà smart nei prossimi 10 anni. Le domande sono state poste a persone che vivono o frequentano abitualmente alcuni dei maggiori centri italiani, quindi hanno una conoscenza abbastanza approfondita del tessuto urbano.

Agli intervistati è stato chiesto: "quanto è Smart la tua città di riferimento?". La classifica dei voti dati dagli intervistati la trovate in basso, e parla chiaro: tra le Smart City italiane in cima c'è Milano, con la media voti più alta di tutti, ma anche Bologna e Padova hanno ottenuto la sufficienza. Appena fuori dal podio altre due città del centro e del nord, quali Firenze e Torino, mentre va male per le città del sud (Bari, Catania, Napoli) e soprattutto per Roma, che chiude la classifica in decima posizione, con una media voto di 4,3. Non un bel segnale per la Capitale.

Le speranze per il futuro sono però confortanti. La maggior parte degli italiani si aspetta che tra 10 anni le città siano molto più smart, con una media voto che si alza di circa un voto e mezzo per tutti i centri citati in classifica, arrivando alla sufficienza quasi per tutti.

Trasferirsi in una Smart City

Se la propria città non è abbastanza Smart City, l'idea di trasferirsi potrebbe stuzzicare non pochi cittadini. Stando ai dati raccolti dal sondaggio, gli italiani sono abbastanza attaccati al luogo in cui vivono – il 63% non vorrebbe lasciare la propria città – anche se non si tratta di una città molto intelligente.

Cambia tutto se la Smart City è vicina al luogo di residenza. Il 61% dice che si traferirebbe in una Smart City se si trovasse nella propria regione, e la percentuale sale addirittura al 79% se questa fosse nella propria provincia.

Curioso anche il dato economico che emerge dal sondaggio: il 68% degli italiani intervistati accetterebbe di sostenere un maggiore costo della vita (fino a 150€ all'anno) in cambio dei vantaggi di vivere in una Smart City, e ci sono anche molti sondaggiati (18%) che accetterebbero aumenti di ben 600€ all'anno per la città intelligente.

Smart Working nella Smart City

Un altro dato correlato al desiderio della Smart City e quello dello smart working, che piace molto agli italiani. Il 79% delle persone apprezza lo smart working e desidera che venga ulteriormente migliorato nei prossimi anni. Il 64% è certo che farà molto uso dello smart working rispetto a quanto accadeva prima della pandemia.

Il problema è che, al momento, le condizioni per lavorare in smart working non sono presenti ovunque in Italia: questo è quello che pensa l'83% del campione intervistato, una percentuale che non lascia dubbi. I vari aspetti collegati alla Smart City potrebbero contribuire a migliorare l'accesso allo smart working per molte persone, restituendo anche un miglior rapporto col territorio.

Smart City: aspetti più richiesti

Gli aspetti fondamentali per una Smart City secondo gli italiani sono sostenibilità, sicurezza, efficienza energetica e mobilità intelligente. Le risposte variano a seconda dell'età degli intervistati: i giovani sono più attenti alla sostenibilità ambientale e al consumo di energia, mentre per le persone più adulte guardano con molta attenzione alla mobilità di nuova generazione, che potrebbe portare molti benefici per il traffico cittadino.

Di questi aspetti si parla ormai da tanti anni, con una generale richiesta di servizi smart in tanti aspetti della vita quotidiana. Una Smart City risulta già oggi molto più attrattiva per i giovani e per le coppie, ma le percentuali di interesse sono molto elevate per tutte le fasce d'età. Come già detto, avere più servizi smart e più possibilità di sfruttare le infrastrutture sul territorio renderebbe migliore la vita delle persone, facilitando anche l'uso dello smart working e della mobilità intelligente.

Tecnologie quali la Internet of Things (IoT), l'intelligenza artificiale (AI) e il 5G possono sostenere le città nel migliorare i servizi, la sicurezza, l'ambiente e la pianificazione urbana. La portata e l'impatto sono ampi, ma ogni applicazione comporta un miglioramento nella qualità della vita dei cittadini.

da Andrea Toigo, EMEA IoT Manager di Intel

Le tecnologie di Intel e delle altre aziende che stanno lavorando nei vari settori legati alla Smart City sono certamente molto importanti per un miglioramento dei vari aspetti citati all'inizio. Tecnologie come l'Internet of Things e le auto elettriche stanno riscuotendo successo da anni, ma per il futuro ci aspettiamo novità molto più innovative, che sappiano dare un maggiore sprint all'intero settore.

Se volete approfondire alcune di queste tecnologie in sviluppo, vi consigliamo di dare un'occhiata al sito ufficiale di Intel dedicato alle soluzioni per la Smart City.

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