Sonos lancia l’amplificatore evoluto Amp e porterà tante novità smart sui vecchi prodotti (foto)

Vezio Ceniccola

Se siete amanti dei vinili o dell’audio in alta definizione, potreste presto facilmente innamorarvi del nuovo amplificatore a marchio Sonos, in grado di portare nel futuro una tecnologia sempre più di nicchia. L’azienda ha deciso fosse arrivato il momento di dare un erede all’ormai superato Connect:Amp, ma sta lavorando anche sul versante software per gli altri prodotti della gamma smart speaker.

Sonos Amp

Il nuovo Amp è un amplificatore vecchio stile con funzionalità evolute, in grado di processare i segnali provenienti da dispositivi come giradischi o televisori, ma anche riprodurre musica in streaming dai maggiori servizi del momento, come Spotify, Deezer, Pandora e altri. Inoltre, è possibile utilizzarlo anche tramite i comandi vocali di Amazon Alexa, giusto per non farsi mancare niente.

Gli input possibili prevedono ingressi ottici e HDMI con supporto ARC completo, una line-in RCA analogica e la compatibilità con il protocollo AirPlay 2 di Apple. Ciò permette di gestire una vasta gamma di dispositivi, sia analogici che digitali, mentre per la riproduzione si possono usare fino a 4 speaker simultaneamente, con una potenza di ben 125 W per canale.

Come avrete capito di tratta di un prodotto riservato ad una categoria ben precisa di utenti, e questo viene rispecchiato anche dal prezzo di listino: per portasi a casa Ampo servono 699€, non un centesimo di meno. Il dispositivo sarà disponibile dal 1° dicembre in USA e Canada e da febbraio nel resto del mondo, per maggiori informazioni potete visitare il sito a questo indirizzo.

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Piattaforma di sviluppo

Pensando agli utenti proiettati nel futuro, Sonos aprirà la sua piattaforma di sviluppo anche alle app di terze parti. A partire dal 6 settembre 2018, gli sviluppatori e i partner potranno interfacciarsi con la piattaforma software dell’azienda e creare nuovi tipi d’integrazione tra i vari servizi.

Grazie alle nuove API che verranno rilasciate a breve, sarà possibile controllare i dispositivi smart a marchio Sonos all’interno di app di terze parti, accedere alle playlist in riproduzione e soprattutto inviare notifiche audio agli speaker. In questo modo si potranno creare avvisi per i dispositivi IoT connessi alla nostra rete, ad esempio per i campanelli smart o i sistemi di sicurezza.

Inoltre, sembra che l’azienda stia facendo un pensierino anche sui sistemi d’intelligenza artificiale, che per ora non sono ancora mai stati utilizzati sulla linea Sonos. Probabilmente ci saranno novità nei prossimi mesi, ma per il momento di carne al fuoco c’è già in quantità.

Via: The Verge (1), (2)