Sonos di nuovo contro Google e Amazon: Alexa e Assistant non possono coesistere (aggiornato)

Sonos di nuovo contro Google e Amazon: Alexa e Assistant non possono coesistere (aggiornato)
Guido Zipo
Guido Zipo

Eddie Lazarus, Chief Legal Officer di Sonos, ha chiesto un'azione legislativa contro Amazon e Google per forzare l'interoperabilità vocale tra Alexa e Google Assistant. Sonos ha sviluppato una tecnologia che consente l'uso simultaneo di più assistenti vocali. Ciò significa che potreste chiamare l'Assistente Google in una frase e poi chiamare Alexa nella successiva, senza dover selezionare l'uno o l'altro esclusivamente. Il problema è che Google lo vieta.

"Google ci proibisce contrattualmente di utilizzare quella tecnologia", ha detto Lazarus ai legislatori martedì.

Google ha anche riconosciuto che consente l'interoperabilità vocale su smartphone come Samsung tra Bixby e l'Assistente Google, ma che ci sono alcune sfide tecniche nell'avere due assistenti vocali che ascoltano contemporaneamente, quando si tratta di altoparlanti intelligenti .

Lazarus ha affermato che Sonos è in possesso della tecnologia per risolvere tali problemi e si era offerto di dimostrare la tecnologia a Google. Amazon è molto più aperto con la sua piattaforma e ha persino fondato la Voice Interoperability Initiative, che incoraggia lo sviluppo di soluzioni come quella sviluppata da Sonos.

"Crediamo che i clienti dovrebbero avere la libertà di scegliere il loro servizio preferito per qualsiasi attività." Ha affermato la Voice Interoperability Initiative.

Questo non è il primo litigio di Sonos con Google, poiché la società ha fatto causa a Google nella seconda metà dello scorso anno per un presunto furto di brevetti. In effetti, Sonos afferma che anche Amazon ha violato i suoi brevetti, ma la società non voleva "combattere contemporaneamente due giganti della tecnologia in tribunale".

Aggiornamento 30/09/2021

A distanza di 3 mesi da quanto riportato qui sopra, un articolo del Washington Post ribadisce esattamente la stessa cosa: Sonos ha sviluppato un suo sistema per far coesistere Assistant ed Alexa, chiamato non a caso "Concurrency", ma Google ha impedito la sua messa in atto, laddove Amazon sembra sia stata di mentalità più aperta.

Un portavoce di Google, José Castañeda, ha infatti rilasciato la seguente dichiarazione, che non smentisce nulla di quanto detto:

Competition in the nascent smart home market is thriving, and there are a number of efforts underway to develop common standards between companies. Google is committed to making the smart home ecosystem more interoperable and open. To do this, we drove the creation of an industry working group alongside other tech companies to address interoperability and develop common standards that will give consumers more choice, protect their privacy and create easy-to-use experiences. We are one of the most active members of this group. Interoperability will continue to be a priority for us, but we also want to ensure users have a positive experience using our products and that we protect their privacy.

L'enfasi sull'ultima frase l'abiamo aggiunta noi perché ci sembra quella più importante: Google dice di dare priorità all'interoperabilità, ma a quanto pare solo fino ad un certo punto.

Pare tra l'altro che Sonos stia lavorando su un suo assistente vocale, che si andrebbe così ad aggiungere alla mischia, fatto sta che questo non risolverebbe comunque il problema di cui sopra, cioè che non è possibile usare Alexa ed Assistant sullo stesso dispositivo di terze parti, un elemento penalizzante per i produttori, tanto quanto per i consumatori, e che ci auguriamo possa cambiare in futuro.

Via: XDA, The Verge

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