Sonos svelerà il suo primo smart speaker il 4 ottobre: supporterà più di un assistente vocale? (foto)

Edoardo Carlo Ceretti

Sonos è un’azienda piuttosto conosciuta nell’ambito dell’audio senza fili, anche in Italia grazie a Playbase, un sistema wireless per l’home cinema. Sonos ha incassato anche l’endorsment di Apple, che ha iniziato a vendere alcuni modelli di wireless speaker dell’azienda, per giustificare e supportare la rimozione del jack audio dal suo ultimo iPhone 7. Ora però, Sonos vuole fare un passo ulteriore, entrando nel sempre più agguerrito mondo degli smart speaker.

Sonos ha infatti diffuso – alle principali testate giornalistiche americane, che si occupano di tecnologia – una serie di inviti per un evento che si terrà a New York, il prossimo 4 ottobre. Protagonista della serata, il primo smart speaker targato Sonos. In realtà, nell’invito non viene esplicitamente menzionato un dispositivo di questo genere, ma i disegni di una bocca (che ricorda molto quella del prologo del The Rocky Horror Picture Show, musical e film cult degli anni Settanta) e il dettaglio dell’interfaccia grafica già intravista presso l’FCC, lasciano pochi dubbi a riguardo.

L’interfaccia grafica dello smart speaker di Sonos, apparsa fra la documentazione FCC.

Un particolare molto interessate – per ora oggetto solo di voci e indiscrezioni – circa questo smart speaker di Sonos riguarderebbe l’assenza di un assistente vocale sviluppato dall’azienda stessa, sostituito dal supporto ad altri assistenti vocali già affermati. Può essere quindi che la partnership con Apple prosegua, mettendo a disposizione Siri anche su questo Sonos – anche se l’arrivo di HomePod potrebbe escluderlo – oppure la scelta potrebbe ricadere su Assistant di Google, Alexa di Amazon o Cortana di Microsoft.

Se davvero una soluzione di questo tipo fosse praticabile, gli utenti si troverebbero di fronte ad un dispositivo molto flessibile, dotato di un hardware di livello come da tradizione Sonos, ma con un software a scelta, in base a gusti, esigenze ed ecosistemi. Insomma, una caratteristica davvero interessante, che speriamo possa essere confermata nel corso della presentazione del 4 ottobre.

Via: Tech Crunch, The Verge