Sony a7R IV è una full frame da 61 MP, ma col “trucco” arriva a 240 MP (foto e video)

Cosimo Alfredo Pina

Sony sale un gradino con la sua nuova mirrorless full frame. La a7R IV, presentata pochi giorni fa, infatti monta un nuovo sensore che va a rimpiazzare quello montato sulle altre Alpha dal 2015 fino ad ora.

Si tratta del cuore pulsante di questa fotocamera, un BSI-CMOS formato 35 mm (appunto full frame) da ben 61 megapixel. L’obiettivo di Sony è quello di rivaleggiare con l’emergente ma sempre più affollata fascia delle mirrorless medio formato.

Lo fa non solo con una risoluzione ragguardevole, che tra l’altro con la modalità Pixel Shift (il sensore viene spostato con il sistema di stabilizzazione su cinque assi per fare 16 scatti consecutivi che vengono poi uniti) può arrivare a ben 240 megapixel, ma anche con un set di feature accessorie notevoli, appunto considerando la mole di dati per scatto.

La Sony a7R IV vanta un sistema di autofocus con 567 punti a rilevamento di fase e 425 punti a rilevamento di contrasto; in totale coprono il 74% dell’inquadratura e vengono usati per il tracking degli occhi, delle figure umane e degli animali. Notevoli le raffiche da 10 frame al secondo, con un buffer di fino a 68 foto.

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In caso 61 megapixel non fossero necessari, è possibile usare la mirrorless in questione in modalità ritaglio. Viene usata una porzione di del sensore pari alla dimensione di un sensore APS-C, per scatti a 26 megapixel.

Ovviamente attenzione anche sul fronte video. Niente 4K a 60 fps, ma si arriva fino a 30 fps/100 Mbps con profondità ad 8-bit e supporto alle gamme espanse S-Log2/3 e HLG. Vedremo sicuramente vederemo di meglio sulla prossima a7S, ma tra le cose più curiose in questo comparto troviamo il supporto agli input audio digitali.

Novità anche sul fronte corpo macchina, sulla serie Alpha. La tropicalizzazione è stata migliorata, l’impugnatura è più profonda, gli sportelli ottimizzati per facilitare l’accesso a porte e connettori e anche joystick e pulsanti sono stati rivisti e spostati.

Completano il tutto il mirino elettronico da 5,76 milioni di punti, doppio slot SD UHS-II, porta USB-C e l’ormai immancabili Wi-Fi (anche a 5 Ghz e per il controllo in tethering), Bluetooth ed NFC. Autonomia promessa: fino a 670 scatti con una singola batteria.

Insomma sulla carta una gran bella macchina, che promette qualità da medio formato (vi ricordiamo che la media delle mirrorless medio formato scatta con sensori più grandi, ma a 50 megapixel) in un corpo e sistema di obiettivi full frame. Anche il prezzo è relativamente vantaggioso.

Resta nella fascia delle full frame top di gamma, visto che costerà (da Agosto) 4.000€ di listino.

Via: dpreview.com