Sony Alpha a6400: stessa forma nuova sostanza (foto)

Cosimo Alfredo Pina

Sony rinnova il comparto mirrorless medio gamma, lo fa con la nuova a6400, un’evoluzione della Alpha 6300 che che prende in prestito dai modelli top, come la a9, diverse tecnologie. A questo c’è da aggiungere un prezzo di lancio più basso, rispetto a quello del modello di tre anni fa.

La configurazione esterna rimane quindi quella delle a6xxx, ossia una mirrorless molto compatta, con display articolato e ribaltabile e porta per microfono esterno. Le raffiche sono ad 11 fps, con autofocus e misura dell’esposizione, che scendono ad 8 fps in modalità silenziosa.

Le vere novità sono dentro questa fotocamera. Il sistema di AF conta su 425 punti a rilevamento di fase, coadiuvato da un nuovo processore che tra le altre cose è in grado di tracciare gli occhi degli animali, una volta sbloccata la funzione con un aggiornamento in arrivo durante la prossima estate.

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Migliorato anche il tracking classico che, oltre a tenere traccia di colori e volti, adesso prende in considerazione occhi, trame e distanza. Una miglioria che si tornerà molto utile ai videomaker.

A proposito di video, la Sony a6400 gira in 4K a 30 fps con feature come Hybrid Log Gamma, HDR e profondità ad 8-bit. La lettura dei dati viene fatta da tutto il sensore, il classico APS-C da 24,2 megapixel. Peccato solo per l’assenza anche in questa iterazione della stabilizzazione sul corpo macchina.

Tutto quello che serve per foto e video in un pacchetto decisamente portatile e ad un prezzo interessante: 1050€ per il solo corpo macchina circa 200€ in meno rispetto a quello di lancio della a6300.

È però anche vero che tra le crop (le fotocamere con sensore più piccolo del full frame) le alternative a buon mercato per video 4K di qualità iniziano ad essere tante. Vedremo dopo le prime prove sul campo se “l’autofocus più veloce al mondo”, come lo definisce Sony, farà la differenza.

Via: dpreview.com