Starlink è pronta per la fase 2.0, con satelliti quattro volte più grandi della prima generazione!

Sono così pesanti che SpaceX deve prima preparare il razzo Starship Heavy Lift
Starlink è pronta per la fase 2.0, con satelliti quattro volte più grandi della prima generazione!
Alessandro Nodari
Alessandro Nodari

Starlink, la società di internet satellitare di Elon Musk, ha al momento circa 2.500 satelliti in orbita, ma per il futuro il sempre imprevedibile miliardario ha progetti ben più ambiziosi.

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Musk ha infatti dichiarato in un'intervista al canale YouTube Everyday Astronaut che la società ha già pronta la seconda generazione di satelliti, ben più grandi dei primi. Mentre l'attuale generazione di satelliti ha un peso di circa 260 kg e le dimensioni di un tavolo da pranzo, i nuovi satelliti misureranno circa 6 metri di lunghezza per un peso di 1.250 kg (avete letto bene, più di una tonnellata).

Secondo il capo di Starlink, i nuovi dispositivi, che saranno almeno di un ordine di grandezza più capaci, non sostituiranno l'attuale flotta in orbita, ma "completeranno la costellazione di prima generazione", almeno stando a un documento di SpaceX depositato presso la FCC. Il problema è che sono così pesanti che devono aspettare il completamento del razzo Starship Heavy Lift per poter essere lanciati. Musk è particolarmente attento a questo aspetto, e come dichiarato nell'intervista crede "che ciò che conta davvero sia il carico totale utile in orbita all'anno".

Ci sono altri problemi da considerare. L'obiettivo di Starlink è infatti di arrivare a 42.000 satelliti in orbita e far sì che due terzi di tutti i satelliti attivi in ​​orbita siano satelliti della compagnia entro 18 mesi, ma questo cozza contro vari rapporti secondo cui i satelliti Starlink potrebbero aumentare il rischio di collisioni spaziali e limitare la capacità degli astronomi di rilevare pericolosi asteroidi (oltre alle osservazioni scientifiche). Inoltre anche la Cina è fortemente preoccupata dello sviluppo della società, e alcuni ricercatori consigliano addirittura di sviluppare piani per distruggerne i satelliti.

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