Stiamo dicendo addio al salotto di casa. E lo stiamo facendo sempre più velocemente

Stiamo dicendo addio al salotto di casa. E lo stiamo facendo sempre più velocemente
Guido Zipo
Guido Zipo

Non è una novità che il modo in cui consumiamo le informazioni sia cambiato drasticamente. L'infografica qua sotto riassume in che modo questo cambiamento si è concretizzato. In particolar modo il settore dei dispositivi mobili (smartphone, tablet e portatili) anno dopo anno si è introdotto nelle nostre vite come fonte primaria di notizie e intrattenimento. Dal 2011 ad oggi infatti questo settore ha avuto una crescita del 460% in positivo. Per rendere più reale questo valore, è stato calcolato che in media l'utilizzo di dispositivi mobile è passato da solo 45 minuti al giorno nel 2011 a più di 4 ore nel 2021.

E non è difficile pensare a come ci siamo arrivati.

Smartphone e simili infatti offrono una fruizione immediata ma soprattutto condivisa dei contenuti. Possiamo guardare ciò che vogliamo ma soprattutto dove vogliamo. Non siamo quindi legati ad una programmazione o un luogo prestabilito. Con la vita che si fa sempre più frenetica e il tempo libero sempre più razionato ci sentiamo legati ad un intrattenimento circoscritto alle panchine o ai sedili degli autobus invece che al divano.

Va inoltre considerata l'evoluzione degli schermi dei dispositivi mobili.

Dieci anni fa difficilmente avremmo potuto godere appieno di un qualsiasi contenuto sia per le dimensioni dello schermo sia per la loro qualità. Molti smartphone di oggi vantano invece schermi di qualità indiscussa mentre la lista di dispositivi con certificazione HDR si fa sempre più lunga.

Con questo non vogliamo certo dire che la televisione sia morta. Anche se ha avuto un calo significativo (-24%) rimane, per poco, il settore dominante. Ciò molto probabilmente è dovuto all'evoluzione che hanno avuto i televisori diventando sempre più smart con l'implementazione sempre più richiesta di servizi di streaming come Netflix, Prime Video e simili. Al netto di tutte le cifre e statistiche il punto cardine di questa riflessione, sottolineato anche dal titolo dell'immagine, è il fatto che ci stiamo allontanando sempre più da una fruizione "offline" dei contenuti.

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