Sundar Pichai è il nuovo CEO di Alphabet e Google, Brin e Page fanno un passo indietro

Nicola Ligas

In una lunga lettera, che ripercorre la genesi e l’evoluzione di Google, i due co-fondatori del più noto motore di ricerca al mondo, Larry Page e Sergey Brin, annunciano un cambio di leadership volto a semplificare l’organizzazione interna. Sundar Pichai da oggi non è più soltanto il CEO di Google, ma anche di Alphabet, la parent-company lanciata nel 2015 per racchiudere sotto un’unica egida Google stesso e le “Other Bet“, le tante altre attività cui l’azienda si è dedicata negli anni, alcune delle quali sono diventate così importanti da avere un proprio consiglio di amministrazione.

Brin e Page ribadiscono comunque il loro profondo impegno verso Google ed Alphabet per gli anni a venire, e rimarranno membri del consiglio di amministrazione, azionisti e, ovviamente, co-fondatori. In aggiunta c’è anche una piccola “minaccia”: i due parleranno spesso con Pichai, “specialmente degli argomenti che più li appassionano”.

Questa è la verità che i fondatori di Google vogliono condividere col mondo, la vera-verità potrebbe però anche essere un’altra. Brin e Page sono lontani dalle scene ormai da anni, in particolare dall’istituzione di Alphabet,  e difficilmente possono essere visti come il volto di Google, o di Alphabet, sebbene Page ne sia stato il CEO fino ad oggi. La loro umiltà, se così la si può definire, non è certo un peccato, ma probabilmente sintomo del fatto che i loro veri interessi, le loro vere “passioni” stanno altrove; magari in una delle tante “altre scommesse” nelle quali Alphabet/Google investono tanti sforzi. Difficilmente quindi questo avvicendamento avrà ripercussioni sull’operato dell’azienda, dato che tecnicamente sarà realtà da adesso, ma praticamente lo era già da tempo.

Fonte: Google