Super Cashback a rischio a causa della "furbizia" degli italiani

Tutto ciò mentre arrivano i primi rimborsi del Cachback di Natale 2020
Super Cashback a rischio a causa della "furbizia" degli italiani
Nicola Ligas
Nicola Ligas

Il Super Cashback, ovvero un premio di 1.500€ erogato ogni 6 mesi ai primi 100.000 cittadini italiani con il maggior numero di transazioni elettroniche, è a rischio; quantomeno a rischio rinvio. Negli ultimi tempi è infatti diventato palese un problema che era stato previsto ma sottovalutato, non essendo state scritte delle regole apposite per evitarlo: quello dei "furbetti".

Dato che l'assegnazione del Super Cashback si basa unicamente sulla posizione in classifica, e che non ci sono vincoli di spesa minima per far registrare una transazione valida, in molti ne hanno approfittato come potevano. Ad esempio c'è chi, nottetempo, ha fatto una miriade di rifornimenti da nemmeno un euro ciascuno al distributore self-service, o chi ha cercato di approfittare in modo analogo di casse automatiche ed altri servizi analoghi; con conseguenti disagi anche per gli esercenti coinvolti.

Il Ministero dell'Economia sarebbe quindi pronto ad uno stop dell'attuale Super Cashback previsto per giugno, ed è stata avanzata l'ipotesi di un blocco fino a dicembre, in attesa della revisione delle regole che da una parte imponga un limite al numero di micro-transazioni nelle 24 ore, e dall'altra adotti degli strumenti capaci di rilevare le anomalie (si parla di un algoritmo ad-hoc che dovrebbe realizzare PagoPA, la società che, tra le altre cose, gestisce il cashback).

E tutto ciò mentre arrivano i primi rimborsi del Cashback di Natale (oltre 120 milioni di euro nei primi 4 giorni, per una media di rimborso che si aggira sui 69 euro ad utente), per i quali non mancano comunque i ricorsi in merito alle transazioni non conteggiate, tanto che c'è chi ha anche realizzato una vera e propria guida su come fare reclamo.

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