Switch off Tv digitale slitta al 2022: il nuovo calendario regione per regione

Switch off Tv digitale slitta al 2022: il nuovo calendario regione per regione
SmartWorld team
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Il passaggio alla nuova Tv digitale può attendere. Lo slittamento dello switch off è infatti ufficiale. Detto in altri termini, cambia la tabella di marcia per il passaggio all’alta definizione. Il nuovo standard Mpeg4 viene rinviato al 2022 e il passaggio al sistema DVB-T2 slitta al 2023. Di conseguenza chi era intenzionato o costretto ad adattare il proprio televisore ha qualche mese in più a disposizione prima dello switch off. Stessa cosa per chi aveva immaginato di acquistare un nuovo apparecchio per la riproduzione delle immagini, magari sfruttando il bonus Tv in vigore.

In definitiva, cambiano le tappe intermedie del passaggio alla televisione digitale ma non cambia la decisione di liberare dal luglio 2023 la banda 700 Mhz per le reti 5G.

Tutti i dettagli dell’operazione sono stati illustrati dal ministro dello Sviluppo economico Giancarlo Giorgetti e dal sottosegretario Anna Ascani. I due rappresentanti del governo hanno infatti incontrato le associazioni degli operatori televisivi e dei gestori delle reti di trasmissione. Hanno preso atto dei ritardi accumulati, tra cui quello relativo all’avvio delle procedure per la concessione del bonus sulla rottamazione, e hanno reso noto il nuovo cronoprogramma.

Analizziamolo regione per regione.

Il nuovo calendario dello switch off Tv digitale

Nella maggior parte dei casi, lo switch off della Tv digitale slitta al 2022. Ma con alcune particolarità di cui tenere conto. A iniziare da quella che coinvolge i cittadini della Sardegna. Il passaggio alla nuova Tv digitale è infatti previsto già in questo 2021 ovvero con qualche mese di anticipo. La data da segnare sul calendario è il 15 novembre. In pratica fa da apripista nella nuova roadmap.

In seconda battuta, lo switch off coinvolge le regioni delle cosiddette aree 2 e 3. Calendario alla mano, sono comprese tutte le regioni del Nord ovvero Piemonte, Lombardia, Emilia-Romagna, Veneto, Valle d’Aosta, Trentino-Alto Adige e Friuli-Venezia Giulia. Le date previste sono dal 3 gennaio al 15 marzo 2022.

Nella terza ondata dello switch off della Tv digitale è compresa l’area 4 e dunque le regioni Marche, Abruzzo, Puglia, Molise Sicilia, Calabria, Basilicata. Il passaggio è calendarizzato tra il primo marzo e il 15 maggio 2022.

Infine, le regioni Lazio, Toscana, Liguria, Umbria e Campania (area 1B) sono chiamati allo switch off per ultime, esattamente tra il primo maggio e il 30 giugno 2022.

Nuova data per lo standard di trasmissione DVBT-2

Da una novità all’altra, ecco che cambia anche la data dell’attivazione a livello nazionale del nuovo standard di trasmissione DVBT-2. L’entrata in vigore è rinviata al 2023 rispetto al 30 giugno 2022 inizialmente previsto. Il motivo? Come argomentato dal Ministero dello Sviluppo economico, “occorre un periodo più ampio per l’implementazione a regime del nuovo standard”.

In questo contesto, dal 15 ottobre Rai e Mediaset faranno transitare alcuni canali tematici dal sistema Mpeg2 al più performante Mpeg4. La decisione è su base volontaria ovvero senza alcuna imposizione da parte del Mise. Per l’obbligo di abbandono collettivo bisogna aspettare il provvedimento specifico che, a oggi, non ha una data. Il Ministero fa poi presente di aver ereditato “un quadro regolatorio e impegni molto stringenti con alcune scadenze inderogabili”.

Da qui l’indispensabilità di riscrivere la tabella di marcia per garantire la continuità del servizio ai cittadini, insieme a quella aziendale e ai livelli occupazionali. Il dicastero sottolinea quindi di aver “preso atto delle criticità evidenziate dalla quasi totalità degli stakeholder nei mesi passati e lavorato alla migliore e più equilibrata delle soluzioni possibili”.

Switch off Tv digitale, via libera da Confindustria Radio Tv

Nel quadro delle operazioni dello switch off Tv digitale si inseriscono le posizioni di Confindustria Radio Tv. Si tratta di dichiarazioni concilianti che scongiurano una frattura. Il presidente Franco Siddi si ritiene infatti “moderatamente soddisfatto” e apprezza “l’impegno del governo” affinché “nessuno venga lasciato indietro evitando che le Tv vengano oscurate all’improvviso”.

La valutazione conclusiva e dunque la verifica sono rinviate a dicembre. Lo slittamento dello switch off della Tv digitale consente all’esecutivo di prendere tempo. Sarà utilizzato per rilanciare la campagna informativa. Ma anche per promuovere i canali che transiteranno sin da subito all’Mpeg4. Così come per spingere il nuovo bonus rottamazione da 100 euro. Quest’ultimo, accessibile da tutti i cittadini, non va confuso con il bonus da 50 euro. È per famiglie con Isee inferiore a 20.000 euro.

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