Il taxi volante di Uber può sembrare un bizzarro drone giocattolo, ma entrerà in servizio nel 2023 (foto)

Edoardo Carlo Ceretti O almeno queste sono le previsioni dell'azienda, che mira ad aprirsi la strada in un mercato ancora inesplorato.

Non è una novità che i grandi colossi multinazionali abbiamo sempre gli occhi puntati verso il futuro, investendo ingenti somme di denaro in ricerca e sviluppo, al fine di mantenere o estendere le posizioni di forza che si sono conquistati. Una delle prossime frontiere del settore dei trasporti potrebbe essere rappresentato dalle auto volanti (per il momento possiamo continuare a definirle così) e non stupisce che anche Uber vi stia puntando forte.

Già nel 2016, l’azienda californiana aveva mostrato un progetto di macchina volante, da integrare nel suo business nel prossimo futuro, preparandosi per quando le strade non saranno più necessarie per gli spostamenti quotidiani. Due anni dopo, il progetto sta prendendo sempre più forma, grazie all’avanzamento tecnologico, tanto che si parla già di una data per l’entrata in servizio.

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Il nuovo mezzo volante mostrato da Uber è stato definito taxi e nelle forme sembra uno strano incontro fra un aeroplano, un elicottero e un drone. È dotato di quattro rotori in grado di fornire spinta verso l’alto, per fasi di decollo in stile elicottero, oltre ad un quinto rotore disposto perpendicolarmente per offrire maggiore spinta propulsiva durante la crociera. Questo sistema, secondo Uber, consentirebbe una maggiore versatilità e una riduzione del rumore emesso, rispetto ai velivoli tradizionali.

Ovviamente, si tratta di un mezzo a completa propulsione elettrica, che inizialmente richiederà un pilota per trasportare i facoltosi passeggeri dal tetto di un grattacielo situato in una metropoli ad un’altra, ma in futuro si passerà alla guida autonoma. La data di entrata in servizio dicevamo, è fissata per il 2023, anche se non è escluso che i tempi possano dilatarsi, data l’ambizione del progetto. Uber infatti ha chiarito che si tratti soltanto di un prototipo, il velivolo finale sarà probabilmente diverso e molto dipenderà dal progresso dei prossimi anni. La strada rotta è però ormai tracciata.

Via: The Verge