Tesla Model X test-drive: il gadget tecnologico definitivo

Emanuele Cisotti

Ho avuto la possibilità di guidare come mia auto personale una Tesla Model X per una settimana. A molte delle persone che mi chiedevano se avrei recensito l’auto su SmartWorld ho spiegato che, per quanto mi sarebbe piaciuto, non sarebbe stata una recensione credibile per chi non prova auto di lavoro, ma che, poiché i veicoli Tesla sono più di un mezzo per spostarsi da A a B per chi ne desidera una, volevo raccontare a chi ancora non capisce il successo di popolarità di questo brand il perché alla mia generazione, così come a nutrite schiere di geek, adora Tesla e le sue auto. Senza neanche averne provata una. E perché, dopo averla provata, ho rafforzato le mie convinzioni ed il mio amore (quasi) incondizionato, anche se messo davanti a qualche limite, che qualsiasi nerd vorrebbe sapere prima di acquistare il suo proprio gadget.

Tesla Model X è il mezzo più impegnativo della lineup Tesla sul mercato, composto anche da una sedan Model S e a una più recente e compatta (seppur non piccola) Model 3. Si tratta di un SUV disponibile in configurazione fino a 7 posti, dal peso di circa 2 tonnellate e mezzo e che potrà crearvi, come ogni SUV, qualche grattacapo nel girare in alcune strade di certe città italiane. La versione da noi testata è la versione Long Range con un’autonomia di 505 chilometri a batteria completa e dal prezzo di listino di poco più di 100.000€. È quindi un SUV di lusso che si posiziona per capirsi nella stessa fascia di Porsche Cayenne. E questa non è una questione di poco conto, perché il prezzo importante è sicuramente uno dei modi più semplici per attaccare l’auto, mettendola anche a confronto con modelli di brand più conosciuti. Ricordiamo comunque che molte delle considerazioni che facciamo qui valgono per tutti i modelli di Tesla in commercio e che Model 3 parte da meno di 50.000€, ovvero la metà del modello da noi testato.

Se i piani del folle Elon Musk avranno successo Tesla diventerà probabilmente un brand di successo e popolare, ma è indubbio che ad oggi ci voglia un pizzico di follia per dirigersi verso una Tesla (almeno in Italia): prezzi importanti, assemblaggi non alla pari con le concorrenti di lusso e pochi centri assistenza. Ma la follia in questo caso è comunque relativa e si può circoscrivere all’idea dell’early adopter, ovvero dell’utente che per primo vuole abbracciare una nuova tecnologia. Perché è indubbio che le auto Tesla siano prima di tutto dei gadget tecnologici. E su questo verte buona parte della mia esperienza. Chi desidera una Tesla lo fa perché è un fascinoso prodotto di tecnologia, unico nel suo genere e che ha spezzato di netto con il passato. Per citare qualche nome potremmo pensare a prodotti come lo smartphone pieghevole Samsung Galaxy Fold, oppure ai primi iPhone o i primi MacBook Air. Gli early adopter non hanno certo paura di spendere qualcosa in più, pur di far parte per primi di una rivoluzione che ha davanti a sé un futuro molto interessante.

Per i pochi che non lo sapessero Tesla è l’unica azienda che ha e ha sempre avuto a listino solo auto completamente elettriche, già dal 2008, tre anni prima che un’auto totalmente elettrica diventasse per la prima volta auto dell’anno (la Nissan Leaf). E questo è un ottimo motivo per i fan del brand per amare Tesla, un’azienda che non ha mai avuto a che fare con le auto a combustibili fossili e che quindi può partire da zero con una concezione che sia del tutto nuova.

Sono molti i punti in comune fra una Tesla e uno smartphone, tanto per fare un esempio. Sia nella filosofia che nell’interazione. L’enorme display da 17 pollici della Model X è la conferma, così come quello de 15 pollici di Model 3, che perde qualsiasi altro bottone o controllo dall’intera plancia. Non vi racconterò tutto quello che può fare la Tesla Model X e tutte le voci dei suoi menù, ma toccherò comunque vari aspetti per raccontare la mia esperienza.

L’auto è prima di tutto sempre connessa. All’interno dell’auto è predisposto un piano dati 4G che nella sua versione Premium vi permetterà anche di aggiornare il traffico in tempo reale e scaricare gli aggiornamenti senza nessun pensiero. In sostanza l’auto è sempre connessa, in tutta Europa, e abilita un nuovo modo di pensare, completamente diverso da quello delle auto “comuni” con aggiornamenti software disponibili solo passando dall’officina del produttore e spesso con scarsità di vere novità. Tesla Model X si aggiorna come un notebook e riceve costantemente novità, utili o dilettevoli, senza nessuna tribolazione da parte dell’utente. Basti pensare all’ultimo corposo aggiornamento alla versione 10, che ha introdotto un nuovo sistema di intrattenimento, giochi, integrazione con Spotify Premium, una nuova modalità per scoprire ristoranti e anche funzionalità di sicurezza (di cui riparleremo a breve). Gli algoritmi migliorano e se avete pagato per il pacchetto Autopilot la vostra auto migliorerà continuamente nella guida autonoma. La vostra auto attuale fa qualcosa in più rispetto a quando l’avete comprata? Dubito. Un’auto sempre connessa e che migliora con gli aggiornamenti: vedete la similitudine con gli smartphone ed i notebook?

Abbiamo poi accennato alla sicurezza. Model X aggiornata alla versione 10 del software vi permette di registrare su chiavetta USB i video registrati in modalità dashcam dalle quattro videocamere attorno all’auto, come può registrare gli eventi della modalità sentinella, un sistema che disincentiva i malintenzionati accendendo le luci dell’auto e mostrando un messaggio sul display quando qualcuno dovesse indugiare troppo vicino all’auto. Se poi qualcuno provasse davvero a forzare l’auto oltre all’allarme verreste anche notificati tramite notifica sull’applicazione per smartphone.

Perché c’è anche una forte integrazione con l’app per smartphone che diventa centrale per un possessore di auto Tesla. Pensate che gli appuntamenti con l’assistenza si prendono proprio tramite questo strumento. L’applicazione vi mostra lo stato dell’auto, indicando la temperatura interna dell’abitacolo, la posizione sulla mappa e l’indicazione dell’autonomia residua, con il tempo totale di ricarica nel caso l’aveste collegata alla corrente. Potrete poi anche interagire con l’auto, attivando la climatizzazione, sbloccando le portiere, avviando il motore, creando un ricircolo d’aria tramite i finestrini, oppure attivare la modalità sentinella o limitare la velocità. Sempre dall’app potrete controllare la musica o trovare stazioni di ricarica SuperCharger di Tesla. Ammettiamo che forse ci piacerebbe in futuro poter avere ancora più opzioni di controllo tramite smartphone, come magari la possibilità di vedere i filmati della modalità sentinella da remoto o di poter sincronizzare alcune notifiche con il display della Tesla. Ma se pensiamo a quanto è cambiata quest’auto nel corso degli anni non è impossibile che vedremo altre novità in futuro.

È importante ricordarsi però che aggiornamenti vuol dire anche la possibilità di introdurre bug all’interno del software, era già successo e qualche imperfezione l’abbiamo trovata anche noi, come qualche problema con l’integrazione con Spotify Premium e un bug di attivazione della modalità celebrazione se lo sportello non veniva chiuso manualmente. Tesla è sempre stata molto attenta alle segnalazioni degli utenti e già in passato si è dimostrata rapida nel rispondere ai problemi più rilevanti (2 giorni nel caso del problema al Dog Mode). C’è poi un paragone importante da fare con le auto che integrano sistemi come Android Auto ed Apple CarPlay. Tesla vuole distinguersi proseguendo con il suo sistema proprietario. I pro sono molti, ma abbiamo comunque sentito la mancanza della migliore (seppur lontana dalla perfezione) ricerca vocale di Google Assistant o di un navigatore come Waze. Non tutte le indicazioni stradali del navigatore Tesla (basato su Maps) ci hanno convinto del tutto, ma gli aggiornamenti non mancano e l’integrazione con le stazioni SuperCharger per i lunghi viaggio è impagabile.

Abbiamo toccato solo di sfuggita l’argomento riguardante la filosofia totalmente elettrica di Tesla ed è probabilmente un argomento troppo ampio da discutere nella prova di un’auto, ma è indubbio come uno dei motivi per cui in molti si sono interessati a quest’auto è proprio il fattore ecologico. L’auto infatti è a emissioni zero e sicuramente non è una cosa da poco sapendo di muoversi senza produrre polveri sottili, quelle stesse polveri sottili che ci fanno ammalare e che offuscano i cieli delle città più trafficate. Non bisogna illudersi di essere a impatto zero guidando un’auto elettrica, perché non è così e allo stesso tempo non bisogna neanche cadere nella trappola del sentirsi superiori a chi guida un’auto a benzina (come racconta in modo molto ironico una puntata di South Park ai tempi del boom delle Prius). È però indubbio che sapere di star facendo qualcosa per inquinare meno è una bella sensazione, sopratutto se non ci si ferma all’auto elettrica nel proprio contributo a rendere più sostenibile la vita su questo pianeta.

Se poi si spendono 100.000€ (o anche la metà per la Tesla Model 3) è indubbio che ci piacerebbe essere notati. Tesla Model X fa girare molte più teste di quello che avrei mai pensato e il fascino dell’auto colpisce tutti, chi è già fan del brand e chi invece la vede parcheggiata per la prima volta. Model X è un’auto dalla stazza considerevole, ma nonostante questo ha una linea aggraziata e futuristica, senza scadere nell’eccesso e anzi mantenendo un design minimale. Il design dei fari, la loro luce led intensa ma opaca, l’enorme parabrezza e le maniglie a filo sono solo alcuni dei dettagli che fanno interessare amici, parenti o semplici passanti. Per non parlare dell’assenza di griglia frontale per l’aria che è sicuramente l’elemento che fa capire a tutti che in quest’auto c’è qualcosa che viene dal futuro. In ordine sparso stupisce l’apertura a scatto della bocchetta di ricarica, lo spazio per i bagagli sotto al cofano e la quantità incredibile di spazio all’interno nella variante da 6 posti con il tunnel centrale di passaggio. E poi ci sono le portiere ad ali di gabbiano. Se fra qualche anno le auto elettriche probabilmente saranno molto più diffuse e saranno meno d’effetto lo stesso non si potrà dire per le incredibili portiere a forma di ali che tutti associamo alla Mercedes 300 SL ma che raramente sono state più usate nel mondo delle auto, e sicuramente rimarranno sempre d’effetto.

E poi è veloce: con la sua accelerazione praticamente lineare e il suo procedere spedito e silenzioso lascerete chiunque senza parole. Prima di tutto voi stessi, ogni volta che farete un sorpasso. Vi lascio un dato qui: da 0 a 100 km/h in 4,6 secondi, in questa versione “lenta” a lungo raggio. Internet ha già sviscerato meglio di me quanto veloci sono le auto Tesla. Un ottimo strumento di marketing per l’azienda al suo lancio.

Non è quindi un’auto priva di difetti e un po’ come succede a tutti gli early adopter si scopre che non tutto era “da sogno” come speravate. Se questa considerazione credo valga per qualsiasi auto in commercio, sicuramente vale un po’ di più quando l’auto ha un prezzo a 6 cifre. Ma nonostante questo sono rimasto stregato da quest’auto e come dicevo all’inizio questo test ha rafforzato le mie convinzioni a riguardo del brand Tesla. Se ne vorreste una e siete disposti a passare sopra a qualche complicazione intrinseca nell’essere dei pionieri non rimarrete affatto delusi, anzi. Per tutti gli altri le soluzioni green non mancano, ma spero comunque di avervi dato una panoramica imparziale su una euforia che forse non comprendevate.

Se ci saranno altre occasioni potrò scavare ancora nel mondo delle auto Tesla, ma per ora mi fermo qui. Rimango a disposizione nei commenti per rispondere ai dubbi per geek da geek.

Nelle prossime settimane arriverà anche un video che racconta questa esperienza.

  • Julian QV Cuffini

    Penso di avere un problema con Tesla. Ho 17 anni, ma nonostante cio sono un appassionato di auto “1.0”. Trovo la Model S un’auto riuscitissima come design e mi piace molto (la X di questa prova meno a causa del mio astio verso i SUV coupe) ma il modo in cui questa azienda sisi approccia al concetto di automobile, rivoluzionandolo, mi lascia perplesso. Sono curioso di provarne una nonostante non mi convinca tutta questa tecnologia su un’auto, e forse è questo che mi fa storcere il naso; forse per me la tecnologia di questo tipo e l’automobile devono essere due cose distinte…
    Cio che conta è tuttavia che la tecnologia le aiuta a essere auto ottime nell’uso quotidiano, ma non mi fanno battere il cuore come altre auto meno “evolute” tecnologicamente ma più “speciali”.
    La recensione mi è piaciuta molto, anche per lo spunto di riflessione che mi ha dato

  • daniele buoso

    Con gli aggiornamenti migliorano anche le prestazioni e l’autonomia, basta pensare alla model s che da quando è uscita a oggi ha migliorato lo 0-100 di un secondo netto e l’autonomia è aumentata di un centinaio di chilometri, tutto questo senza modificare componenti meccanici