Tesla rende i suoi brevetti "open source"

Tesla rende i suoi brevetti "open source"
CosimoAlfredo Pina
CosimoAlfredo Pina

Con l'intento di stimolare l'innovazione e il progressso, Tesla Motors ha dichiarato ufficialmente, tramite il blog del CEO Elon Musk, che non intenterà causa a coloro (sì, compresa la concorrenza) che utilizzeranno i loro brevetti sulle tecnologie per le auto elettriche.

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La decisione è stata principalmente presa a causa della limitata diffusione dei veicoli elettrici (soltanto l'1% del mercato). Inoltre secondo Musk, l'attuale sistema dei brevetti è inadeguato e soffocherebbe l'innovazione a favore della grandi aziende, piuttosto che aiutare gli inventori indipendenti o emergenti.

L'attenzione non sarebbe quindi da puntare sulla concorrenza tra produttori di veicoli elettrici, ma verso quella data dai veicoli convenzionali. L'idea iniziale di Tesla era quella di creare brevetti da vendere poi alle grandi case automobilistiche per la produzione di massa, ma purtroppo l'interesse non è stato quello sperato. Nel comunicato Musk scrive:

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Nel post il CEO fa rifermento anche il panorama open source citando aziende come Twitter e Google che vanno verso un utilizzo difensivo della proprietà intellettuale.

Questo non significa che vedremo a breve scomparire le grandi battaglie legali a colpi di brevetti, ma la speranza è che si vada sempre più verso un approccio orientato non solo al profitto ma anche al progresso.

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