TIM rimodula: da aprile la fattura per le linee fisse arriva ogni 4 settimane

Andrea Centorrino -

Dopo l’impopolare scelta di rendere la navigazione extrasoglia delle vecchie tariffe cellulari un ricordo del passato, TIM sembra averci preso gusto con lo strumento delle rimodulazioni: presto a pagarne le spese saranno i clienti delle linee fisse, che riceveranno la bolletta ogni 4 settimane anziché ogni mese.

Il passaggio dalla fatturazione mensile a quella ogni 4 settimane ha generato diversi malumori nel mondo della telefonia mobile, e non potrà che fare altrettanto per quella fissa: tramite questo escamotage, l’operatore riesce a tutti gli effetti a far pagare al cliente una tredicesima mensilità.

La modifica entrerà in vigore dal 1° aprile (e non sarà uno scherzo! – NdR), come riportato nelle fatture di febbraio:

Ti informiamo che, a seguito delle mutate condizioni del mercato e a fronte dell’esigenza di allineamento delle nostre offerte al contesto competitivo, a partire dal 1 aprile 2017, le fatture non saranno più mensili ma verranno progressivamente emesse ogni 8 settimane; inoltre il corrispettivo degli abbonamenti delle offerte e dei servizi sarà calcolato su 28 giorni e non più su base mensile. Per effetto delle suddette modifiche contrattuali, si determinerà – da un lato – un incremento del costo delle offerte pari all’8,6% su base annua e – dall’altro – un risparmio fino a 20 euro su base annua (se ricevi ancora la fattura cartacea e utilizzi i bollettini postali come strumenti di pagamento).

Tutti i clienti che non vorranno adeguarsi alle nuove condizioni contrattuali potranno richiedere disdetta senza il pagamento di penali entro il 31 marzo:

Qualora non accettassi qualsiasi variazione sopra indicata, ai sensi dell’art. 70, comma 4 del Codice delle Comunicazioni Elettroniche, hai il diritto di recedere dal Contratto, o di passare ad altro operatore, senza costi, dandone comunicazione scritta entro il 31 marzo 2017 a TIM, all’indirizzo postale indicato su questa fattura e sulla Carta dei Servizi o via fax al numero gratuito 800.000.187 specificando come oggetto: “modifica delle condizioni contrattuali”. Per tale comunicazione non è obbligatorio l’invio tramite raccomandata A/R.

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In questo modo TIM si adegua al modello lanciato da Vodafone: non possiamo certo dire che sia un bene, vista la mancanza di un valore aggiunto a fronte di un pagamento maggiorato. Basterà per farvi cambiare operatore?


Modifica delle condizioni del contratto
Ti informiamo che, a seguito delle mutate condizioni del mercato e a fronte dell’esigenza di
allineamento delle nostre offerte al contesto competitivo, a partire dal 1 aprile 2017, le fatture
non saranno più mensili ma verranno progressivamente emesse ogni 8 settimane; inoltre il
corrispettivo degli abbonamenti delle offerte e dei servizi sarà calcolato su 28 giorni e non più su
base mensile. Per effetto delle suddette modifiche contrattuali, si determinerà – da un lato – un
incremento del costo delle offerte pari all’8,6% su base annua e – dall’altro – un risparmio fino
a 20 euro su base annua (se ricevi ancora la fattura cartacea e utilizzi i bollettini postali come
strumenti di pagamento).
Diritto di recesso
Qualora non accettassi qualsiasi variazione sopra indicata, ai sensi dell’art. 70, comma 4 del
Codice delle Comunicazioni Elettroniche, hai il diritto di recedere dal Contratto, o di passare
ad altro operatore, senza costi, dandone comunicazione scritta entro il 31 marzo 2017 a TIM,
all’indirizzo postale indicato su questa fattura e sulla Carta dei Servizi o via fax al numero
gratuito 800.000.187 specificando come oggetto: “modifica delle condizioni contrattuali”. Per tale
comunicazione non è obbligatorio l’invio tramite raccomandata A/R. E’ comunque necessario
allegare una fotocopia del documento d’identità del cliente titolare del contratto da cessare.
Qualora decidessi di recedere e alla linea interessata dalla presente proposta di modifica fosse
associato un contratto per l’acquisto rateizzato di un prodotto in corso di vigenza oppure nel
caso in cui sia in corso il pagamento rateale del canone di attivazione, le rate residue saranno
addebitate in un’unica soluzione oppure potrai continuare a mantenere attiva la modalità di
pagamento rateale, comunicandocelo per iscritto nella medesima comunicazione di recesso
secondo le modalità indicate sul sito tim.it.
Per maggiori informazioni sulle modifiche delle condizioni di contratto e sulle modalità di
esercizio del diritto di recesso, visita il sito tim.it o chiama il Servizio Clienti linea fissa 187

Via: Tariffando