Travis è il traduttore universale che potete portare in tasca (anteprima video)

Giuseppe Tripodi

È innegabile che la tecnologia abbia accorciato tantissimo le distanze e facilitato i rapporti umani: per inviare un messaggio ad una persona dall’altra parte del mondo basta un clic e anche per trovare un volo o un albergo basta pochissimo. Tuttavia, le barriere linguistiche possono rappresentare un grande ostacolo per la comunicazione: insomma, ormai quasi tutti sanno parlare (almeno un po’) di inglese, ma come come fare con giapponese, cinese, coreano, russo, e così via?

Travis è un dispositivo che nasce proprio per questo motivo: per eliminare le barriere linguistiche. Si tratta di un piccolo traduttore simultaneo che supporta 80 lingue e permette a due interlocutori di lingue diverse di parlare (quasi!) senza problemi. La traduzione di Travis è basata sull’intelligenza artificiale e il dispositivo è già utilizzato da oltre 50.000 utenti (tra cui molti membri di associazioni che si occupano di primo soccorso e assistenza umanitaria).

LEGGI ANCHE: Tutte le novità del MWC

Travis The Translator dà il meglio di sé quando è online (è presente uno slot per la SIM ma può anche essere connesso via WiFi), ma è possibile anche utilizzarlo offline, con risultati ovviamente limitati.

Oltre il primo modello (The Translator), la società lancerà a breve anche un secondo dispositivo, chiamato Travis Blue. La differenza è che questo dispositivo funziona solo se connesso allo smartphone tramite Bluetooth, interagendo tramite l’app di Travis (dove risiete il software del traduttore). Travis Blue è attualmente in fase di finanziamento su Indiegogo e ha già ampiamente superato la cifra richiesta. Inoltre, questo modello funziona anche come piccolo speaker Bluetooth.

Per farvi un’idea del dispositivo vi rimandiamo al sito ufficiale e alla nostra video anteprima, che potete trovare qui sotto.