Rivoluzione Twitter: in fase di test tweet lunghi il doppio

Giuseppe Tripodi - Presto potreste avere 280 battute per le vostre sagaci battute.

Twitter ha annunciato di stare testando quello che potrebbe essere il più grande cambiamento sin dalle origini del social network: tweet lunghi 280 caratteri, pari al doppio delle battute attualmente disponibili (140).

I 140 caratteri sono sempre stati la caratteristica che più di qualsiasi altro aspetto aveva contraddistinto Twitter in tutti questi anni: messaggi brevissimi, amati o odiati a seconda degli utenti e della capacità di esprimersi con brevitas. In ogni caso, come spiegato nel post sul blog ufficiale, il limite dei 140 caratteri è la principale causa di frustrazione tra gli utenti del social network, che molto spesso si ritrovano a dover rielaborare i propri pensieri per rientrare nel tetto delle battute (e sì, abbiamo tutti cancellato furiosamente qualche parola superflua sperando che il contatore dei caratteri disponibili tornasse in positivo, o quanto meno si fermasse a zero).

A proposito del contatore, Twitter rivela che ben il 9% dei tweet scritti in inglese è lungo esattamente 140 caratteri: è evidente che non si tratta di una coincidenza, ma del comune tentativo di rientrare, a fatica, nel limite delle battute. Questo problema, tuttavia, non riguarda tutte le lingue e, in particolare, non interessa granché agli utenti asiatici che si esprimono con ideogrammi: come mostra il grafico qui sotto, dei tweet in giapponese solo lo 0,4% occupa 140 caratteri, mentre la maggior parte utilizza solo 15 caratteri.

Per questa ragione, la possibilità di scrivere tweet da 280 caratteri, attualmente in fase di test per un gruppo di utenti sparsi in tutto il mondo, verrà riservata a chi twitta nelle lingue che, generalmente, necessitano di più battute per esprimere un concetto: tra queste ci sarà certamente l’italiano e la maggior parte delle lingue parlate in Europa (inglese, francese, portoghese…), ma non gli idiomi asiatici che, grazie agli ideogrammi, non richiedono un numero più elevato di battute.

Come spiegato dal fondatore del social network, Jack Dorsey, il limite dei 140 caratteri era stato stabilito arbitrariamente, rifacendosi alla lunghezza degli SMS: i normali messaggi di testo, infatti, sono lunghi 160 caratteri, ma Jack aveva lasciato da parte 20 caratteri per lo username.

Tuttavia, era chiaro già da anni che questa cifra stava stretta a molti: nel 2015 la società aveva pensato di cambiare tutto e puntare a ben 10.000 caratteri, ma l’idea venne scartata presto, in quanto avrebbe snaturato la natura stessa di social network. Inoltre, lo scorso anno Twitter ha smesso di conteggiare nei 140 caratteri i contenuti multimediali (foto, video, GIF) e il tag quando si risponde a qualcuno.

Non è ancora chiaro quando il limite dei 280 caratteri verrà esteso a tutti ed uscirà dalla fase di test: probabilmente ci vorrà un po’ di tempo, forse qualche mese, ma Twitter sembra abbastanza decisa a non voler fare marcia indietro. Insomma, tenete d’occhio il contatore in basso a destra, sperando di veder apparire presto il numero 280.