Vedere attraverso i muri? Stavolta non è soltanto fantascienza (foto)

Vincenzo Ronca

I ricercatori dell’autorevole MIT, del team di Computer Science and Artificial Intelligence Laboratory, hanno presentato un interessante applicazione del loro lavoro di ricerca che permetterebbe, tra le tante concretizzazioni, di osservare il movimento delle persone anche attraverso i muri o altri ostacoli fisici.

Il concetto fisico alla base di questa applicazione è la distorsione delle onde in radio frequenza (RF) a causa dell’interferenza di un oggetto fisico in movimento, in questo caso di un essere umano. Analizzando queste distorsioni si può ricostruire il movimento della persona, grazie ad algoritmi di machine learning. Lo strumento riesce a ricostruire una sorta di fantoccio che simuli in dettaglio il movimento effettuato dal soggetto oltre la barriera (guardate l’esempio riportato in galleria).

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Il team di ricerca che ha presentato il progetto ha indicato come principali applicazioni quelle in ambito medico: potrebbe essere molto utile per monitorare il decorso di malattie incidenti sull’apparato muscolare come il morbo di Parkinson e la sclerosi multipla, ma anche in ambito assistenziale alle persone anziane con difficoltà nei movimenti.

La scelta di “alimentare” l’algoritmo di machine learning con i dati relativi alle interferenze con le RF proprio perché queste ultime sono sempre presenti in qualsiasi tipo di contesto, e quindi è più semplice e meno costoso rispetto all’implementazione di sensori di movimento appositi.

Via: TechCrunch