Vi è piaciuto Nilox DOC? Date il benvenuto al suo degno successore DOC 2 (aggiornato con video “foots-on”)

Roberto Artigiani

Il Mobile World Congress non è solo il più grande evento mondiale dedicato alla telefonia mobile, ma è anche un posto dove trovano spazio intriganti novità provenienti dal più vasto mondo della tecnologia. Proprio in questi giorni Nilox, la società produttrice dell’apprezzato hoverboard Doc1, è presente alla fiera con uno stand dove potete vedere i loro ultimi prodotti, tra cui Doc2.

Il successore del campione di vendite Doc1, presenta delle linee futuristiche ispirate dal design delle auto sportive e migliora ulteriormente il sistema di auto-bilanciamento con 4 sensori, già apprezzato sul primo modello. All’accensione Doc2 si posiziona automaticamente il parallelo al terreno per facilitare la salita. In presenza di cambi di pendenza improvvisi o di dossi vi avvertirà della situazione di instabilità con un segnale acustico e visivo.

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L’hoverboard Doc2 monta pneumatici semi-tassellati, può raggiungere i 10 km/h e ha 12 km di autonomia con una ricarica. Per ora è disponibile solo in nero al prezzo di 249,95 euro, oppure 269,95 euro aggiungendo il Bluetooth. Se il nero non fa per voi, potete stare tranquilli, Nilox ha promesso che nei prossimi mesi verranno lanciate altre varianti di colore.

Aggiornamento28/02/2018 ore 18:00

Al MWC 2018 abbiamo avuto modo di provare brevemente il DOC 2 di Nilox, che ci ha fatto una buona impressione, andando migliorare l’esperienza d’uso soprattutto per chi fosse alle prime armi. L’hoverboard è ora più pesante, il che è buono ai fini della stabilità, ma anche più facilmente trasportabile (per brevi tratti), potendolo impugnare per i due “parafanghi”.

La vera novità è il sistema di auto-bilanciamento, che entra in funzione non appena andrete ad accenderlo, consentendovi di restarci sopra in equilibrio anche con un piede solo, cosa impensabile con il primo modello. Almeno in teoria, perché il sottoscritto è riuscito comunque a traballare più del previsto, anche se l’affollamento della fiera e il doversi preoccupare di riprendere la scena di certo non sono elementi che abbiano aiutato.